Il presidio
Sbranata una vacca in gravidanza
Attacco nella proprietà Franceschelli: «Disastro completo»
ARCIDOSSO. I predatori si mangiano una vacca gravida di una mandria a Monte Labro di Arcidosso. Una località dove ormai il “lupo” è di casa, tanto che è stato azzannato drammaticamente di recente anche un piccolo asino nato da poco, ospite del parco faunistico. E questa vacca pascolava poco distante dal posto dove si trovava l’asino, nell’appezzamento di 60 ettari di Giacomo Franceschelli, al confine col parco amiatino, il quale ha venduto tutto, pecore e mucche, perché la situazione predatori è diventata insostenibile: «Anche questa vacca – dice – che era giovane e gravida, era stata venduta e l’acquirente me l’aveva già pagata e doveva venire a prenderla con le altre fra poco. Ora gli dovrò restituire i soldi che non so dove trovare. La foto della vacca morta l’ho mandata anche all’assessore regionale Remaschi per fargli vedere a cosa ha portato la politica alle nostre aziende. Distruzione e morte. Disperazione soprattutto. Io sono stato costretto a vendere tutto e non basta. Siamo al disastro completo».
Franceschelli si è accorto sabato scorso che mancava una mucca dalla mandria. L’ha cercata, «ma il mio pascolo è di tipo cespugliato e sono dovuto andare a piedi a cercarla. Ho sentito abbaiare i cani che l’avevano trovata e mi sono precipitato. È andata a farsi uccidere vicino al fosso. Probabilmente il branco di predatori l’ha inseguita e l’ha fatta cadere ed è stata divorata. Così, visto che i buchi non si vedono, nemmeno mi sarà risarcita. Adesso dovrò andare giù con l’escavatore, portarla al cimitero aziendale. Fatica su fatica. Perdite notevoli e soprattutto disperazione. Io ho smesso, comunque, di essere allevatore». (f. b.)
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