Il Tirreno

Grosseto

Lupo, nasce il data base per mappare gli assalti

di Gabriele Baldanzi
Lupo, nasce il data base per mappare gli assalti

Accordo tra Provincia, Lamma e Cnr-Ibimet per l’uso di un applicativo web  Obiettivo, sapere dove colpiscono i predatori per adottare le contromisure

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GROSSETO . Provincia, Lamma e Cnr-Ibimet hanno messo a punto un progetto per mappare, nel comprensorio maremmano, le predazioni di lupi e ibridi a danno delle imprese.

Ieri, a palazzo Aldobrandeschi è stato firmato un accordo di collaborazione tra il direttore della Provincia di Grosseto Emilio Ubaldino, l’amministratore del Lamma Bernardo Gozzini e Antonio Raschi, direttore di Cnr-Ibimet. Sarà finanziata l’attività di ricerca, già avviata, per la realizzazione di un sistema di monitoraggio dinamico, interattivo e georeferenziato sui danni provocati dai predatori alle aziende zootecniche. Così da sapere con esattezza dove colpiscono lupi e ibridi e settare le conseguenti misure.

In virtù di questo patto di collaborazione sarà sviluppato un applicativo web polivalente (a cura di Raffaella Ferrari, ingegnera, della sede Lamma di Grosseto), che permetterà l’elaborazione, da diverse fonti, delle segnalazioni, aperte agli operatori del settore e ai cittadini, che verranno poi archiviate e gestite in un data-base.

Tutto questo permetterà un monitoraggio continuo del fenomeno. Il sistema informatico consente usi polivalenti e in futuro potrà essere applicato anche ad altri aspetti da monitorare come, per esempio, i danni da presenza massiva dei grandi ungulati (cinghiali e caprioli), lo sviluppo degli incendi boschivi, il proliferare delle discariche abusive o gli incidenti stradali con animali. Insomma, sarà uno strumento teoricamente utile anche alla protezione civile, per l’implementazione di task force a supporto di eventuali emergenze.

Alla presentazione non c’era il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna: al suo posto il direttore dell’ente Emilio Ubaldino: «Da uomo che viene dal mondo dell’allevamento e dell’agricoltura, Vivarelli Colonna ha voluto personalmente questa intesa – ha detto Ubaldino perché quello dei predatori è diventato un fenomeno di grave entità che impone un’attenta riflessione e azioni concrete da parte degli organi competenti. L’accordo firmato con il Consorzio Lamma e il Cnr-Ibimet va proprio in questa direzione. L’applicativo permetterà di avere contezza dei fenomeni che si sono verificati nel passato e si verificheranno in futuro ai danni delle aziende zootecniche, e permetterà anche un diretto coinvolgimento dei soggetti interessati fornendo dati e indicazioni utili per prevenzione e contenimento». «Il data-base sarà contenuto in un server centrale – ha spiegato Ferrari – lo caricheremo con le predazioni pregresse che andranno a formare il cosiddetto costitutivo, poi successivamente si aggiungeranno tutte le nuove segnalazioni attraverso procedure in real-time (con connessione internet attiva) o in post-processing. Il modulo, a regime, permetterà di gestire tutti gli eventi di predazione segnalati e, quindi, di creare e mantenere un archivio che sarà reso disponibile per studi, analisi e valutazioni del fenomeno».

L’accordo sarà valido fino al 2020 e prevede un investimento di 35mila euro, di cui 20mila messi a disposizione dall’amministrazione provinciale di Grosseto.

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