Il Tirreno

Grosseto

«Dov’è il montascale dell’ex Molendi?»

«Dov’è il montascale dell’ex Molendi?»

Serve per l’accesso dei disabili, Massa Comune presenta due interrogazioni

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MASSA MARITTIMA. «Che fine ha fatto il montascale a servizio dei disabili che si trovava nell’area ex Molendi?»: chiederselo è Massa Comune con un’interrogazione al primo cittadino. «Ricordando che era novembre 2008 quando, ancor prima che alcuni suoi esponenti sedessero in consiglio (all’esito delle elezioni dell’anno successivo), Massa Comune richiedeva l’intervento dell’Ente per riparare e mettere in funzione il montascale a servizio dei disabili posto nel sottopasso che conduce all’area Ex Molendi – scrivono i consigieri Gabriele Galeotti, Lucia Meucci e Cristian Verniani – ricordando che, da allora, è stato incessante il richiamo a quello che doveva costituire un dovere così come è stato assoluto il disinteresse dell’amministrazione; ricordando inoltre che non è mai stato attuato quanto disposto con delibera di consiglio comunale conseguente alla mozione di questo stesso gruppo con cui si chiedeva che venisse redatto uno specifico programma finalizzato all’esecuzione di ogni opera tesa all’abbattimento – eliminazione o riduzione – delle barriere architettoniche negli edifici pubblici nonché, laddove possibile e di concerto con le parti interessate, nelle strutture similari di proprietà di altri enti e della curia».

Per questo motivo i consiglieri di Massa Comune chiedono al sindaco «Dov’è finito il montascale che si trovava, pur non essendo mai entrato in funzione, nel sottopasso che conduce all’area ex-Molendi; perché non è stato ancora riparato e se è ragionevole sperare che possa tornare al suo posto prima della fine dell’attuale mandato amministrativo».

Al prossimo consiglio potrebbe essere presentata poi anche una seconda interrogazione, questa volta riguardante l’area dell’ex Agraria. Questa volta però l’interrogazione porta la firma di Gabriele Galeotti che, «Ritenendo che al riguardo l’Ente abbia mosso omettendo di perseguire adeguatamente l’interesse pubblico» chiede: «Quali somme la Società “Massa Marittima Sviluppo” avrebbe dovuto versare nelle casse del Comune a titolo di contributo di costruzione; quali somme la società ha versato nelle casse del Comune; quali somme il Comune ha incassato attraverso l’escussione delle fidejussioni a garanzia della mancata esecuzione delle opere di urbanizzazione da parte del Soggetto obbligato; per quali interventi e quali importi – nel dettaglio – sono state (o saranno) impiegate le somme». Insomma due interrogazioni che riguardano due degli argomenti più discussi degli ultimi anni.

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