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Calci e pugni dentro al bar In tre sono sotto processo

Calci e pugni dentro al bar In tre sono sotto processo

CASTEL DEL PIANO. Da una parte tre uomini di nazionalità albanese. Dall’altra tre castelpianesi. I primi adesso imputati di lesioni aggravate, per aver colpito gli altri al culmine di una lite, nata...

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CASTEL DEL PIANO. Da una parte tre uomini di nazionalità albanese. Dall’altra tre castelpianesi. I primi adesso imputati di lesioni aggravate, per aver colpito gli altri al culmine di una lite, nata quando c’era stato chi era intervenuto in difesa della titolare del bar.

Prima udienza dibattimentale il 3 luglio davanti al giudice Andrea Stramenga per Maltin Luku, 45 anni, Arben Toma, 47 anni, e Ardian Zeka, 49 anni. Lo ha deciso il giudice dell’udienza preliminare Marco Mezzaluna, che ha accolto le richieste della Procura e ha rinviato a giudizio i tre. I fatti risalgono al 10 gennaio 2015. Tutti e tre sono imputati di aver colpito con calci e pugni alla testa nonché al corpo un castelpianese di 52 anni, intervenuto quella sera per difendere la titolare del bar La Lucciola: secondo l’imputazione, la donna sarebbe stata offesa da Toma. Prima Luku avrebbe sferrato due pugni al volto, poi sarebbe arrivato Toma (anche lui calci e pugni), infine Zeka, che aveva preso a calci la vittima già priva di sensi. Quei colpi, che sarebbero stati sferrati per motivi abietti e futili e con crudeltà, avevano causato ferite gravi, giudicate guaribili in oltre venti giorni.

Toma e Luku devono poi rispondere delle ferite causate a un altro uomo, un 54enne, intervenuto per soccorrere il primo: spintoni e poi un pugno al volto che gli aveva fatto volare via un dente (prognosi superiore ai venti giorni e indebolimento permanente dell’organo della masticazione). Ancora, il solo Luku è imputato di un altro epsodio di lesioni, di cui era rimasto vittima una terza persona presente nel bar, 57enne, anche lui assalito mentre cercava di interrompere l’aggressione: un trauma facciale causato da un pugno al volto, cinque giorni di guarigione. Erano poi intervenuti i carabinieri: i tre erano stati arrestati. I tre castelpianesi si sono costituiti parte civile. (p.s.)

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