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Nasce Futurseed e pensa ai giovani talenti
Nella Sala Bilance si insedia una start-up. Ecco il progetto che punta anche a riconvertire parte dei box
GROSSETO. C’era una volta la Sala Bilance del Casalone, adesso – da una quindicina di giorni – al suo posto c’è Futureseed: tradotto, “il seme del futuro”. È una start-up innovativa a vocazione sociale, cioè pressoché un unicum in Toscana e una rarità nel Belpaese (ne esistono solo un centinaio di start-up con questo status).
A portarla a battesimo – Futurseed sta per essere formalmente costituita – è Six, (anch’essa) start-up nata da tre professionisti grossetani: Bernardo Cigliano, innovation designer; Micol Massai, ingegnera ambientale; Domenico Marletta, commercialista. Con un contratto per ora di comodato gratuito, Futureseed si è insediata in tre locali del basso edificio davanti al tondino: dove, appunto, i fantini si cambiavano e si pesavano.
Oltre al trio di Six, in Futurseed entrano una dozzina di altri professionisti e giovani laureati grossetani. Sarà un crogiolo di talenti e di competenze che si contaminano, sollecitati anche da collaborazioni di alta gamma con l’ateneo pisano e il top dei centri di ricerca toscani. Robotica, fisica, ingegneria biomedica, scienze cognitive... Qui si farà co-working: (modello di lavoro basato sulla fruizione di spazi comuni) ma non tanto per condividere spazi quanto piuttosto idee, in una sorta di fucina. E per arricchirsi tutti e scambievolmente. «Futureseed lancia un seme – dice Cigliani – Qui si farà innovazione vera ma non tanto dal punto di vista dei contenuti quanto piuttosto della trasmissione. Uno dei pilastri sarà la flipped education», approccio didattico che valorizza le risorse digitali e le reti sociali e l’apprendimento collaborativo, effetto benefico che si ottiene quando i cervelli stanno insieme. Tant’è che l’obiettivo ultimo di Futurseed – «Un progetto creato per dare una mano ai giovani talenti grossetani che sono tanti» aggiunge Cigliano – è la creazione di un campus che spalmi il coworking sulle 24 ore. Dove? «Riqualificando un quarto dei box dei cavalli» dicono i promotori.
Il 28 maggio inizieranno i corsi di Lego per applicazioni di stop-motion e video design – grazie a un giovanissimo talento grossetano Lorenzo Bellini – per esempio. E poi ci sarà l’alternanza scuola-lavoro, e finanche i corsi per Nonni Smart: obiettivo, insegnare loro gli strumenti per comunicare con i nipoti che sono 4.0.
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