Il Tirreno

Grosseto

Lutto cittadino per la piccola Giorgia

di Giulia Sili
Lutto cittadino per la piccola Giorgia

La bandiera del Comune è listata da venerdì pomeriggio: oggi l’autopsia sul corpicino della bambina, il dolore del sindaco 

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SCARLINO. Due giorni di lutto cittadino per mostrare tutta la vicinanza possibile alla famiglia Carli colpita dalla perdita della piccola Giorgia. La bambina, che avrebbe compiuto un anno il 31 maggio, è stata dimenticata in auto dal padre che adesso non si dà pace. Mettere la fascia nera alla bandiera italiana è stata la prima cosa che il sindaco Marcello Stella ha pensato di fare venerdì pomeriggio, di getto, quando è arrivata la certezza che la piccola Giorgia era la figlia di uno scarlinese, Daniele Carli. L’uomo dal 2014 vive a Cascina, comune del pisano, insieme alla moglie Gabriella Perrone ma i contatti con la Maremma non sono mai venuti meno visto che a Scarlino abita tutta la numerosa famiglia dell’uomo. E il lutto Scarlino lo ha portato anche tutta la giornata di ieri: «Appena appresa la notizia di questa perdita tremenda ho fatto listare la bandiera a lutto in segno di vicinanza alla famiglia Carli, una famiglia nota e apprezzata – ha detto Stella – L’amministrazione tutta vuole esprimere le proprie condoglianze ai Carli colpiti da un lutto che ci ha segnati tutti profondamente». La bandiera è rimasta segnata dalla fascia nera del lutto per tutta la giornata ieri: «Noi possiamo solo far sentire il nostro affetto – ha continuato il primo cittadino – non vogliamo in nessun modo esprimere un giudizio sull’accaduto. Troppo spesso i ritmi di vita ci portano ad agire in modo frenetico e le conseguenze di questo, purtroppo, possono essere fatali. Per questo motivo ci sentiamo di dire che la nostra vicinanza va soprattutto al babbo della piccola Giorgia: la comunità di Scarlino piange unita insieme a lui». Venerdì mattina Daniele avrebbe dovuto portare Giorgia all’asilo di Riglione, ma lì la bambina non è mai arrivata. Il quarantaquattrenne, padre di un’altra bambina di sei anni, è infatti andato direttamente a lavoro a San Piero a Grado, alla Continental, dove lavora come ingegnere. Lì ha lasciato la macchina parcheggiata vicino a pochi alberi radi senza più pensare che nel sedile posteriore ci fosse la figlia, probabilmente addormentata nell’ovetto. Durante la giornata si è dedicato come sempre al lavoro. Solo alle 15,30 Daniele si è reso conto di quanto era accaduto: la moglie Gabriella a quell’ora è infatti andata a prendere la bambina all’asilo e non trovandola ha chiamato il marito. La corsa al parcheggio è stata inutile perché le sette ore trascorse all’interno della Peugeot familiare sono state fatali per la bambina. Sul padre, d’ufficio, è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo. Un atto dovuto per ricostruire la vicenda passo per passo. Oggi i genitori sono affiancati da una psicoterapeuta e dall’affetto della famiglia che subito, appena appresa la notizia, si è precipitata a Cascina. Insieme a Scarlino anche Pisa si è stretta intorno al dolore della famiglia Carli: il Pd, per il quale Daniele Carli era segretario di circolo, ha fermato tutte le sue attività. L’autopsia sarà fatta oggi dal dottor Luigi Papi alla medicina legale del Santa Chiara di Pisa dopodiché la salma potrebbe essere restituita alla famiglia.

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