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Grosseto

Bagni vietati alla Trappola e a Bengodi

Bagni vietati alla Trappola e a Bengodi

Arpat riscontra valori di escherichia coli oltre la norma, scattano due ordinanze a Grosseto e Orbetello. Ecco la mappa

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GROSSETO. Sono scattate ieri due ordinanza per cui è temporaneamente vietato fare il bagno in un tratto di mare in località La Trappola e in due tratti di mare a Orbetello: uno a Fonteblanda ed uno ad Albinia.

Per Grosseto, oltre ad Arpat, dà notizia dell’ordinanza il Comune dal proprio sito web. Da campionamenti dei giorni scorsi, sono stati rilevati valori di escherichia coli tali da far scattare il divieto. La zona offlimits è in località La Trappola: è a nord di Bocca d’Ombrone, dove il divieto vige perennemente come la norma prevede; sul tratto di litorale interessato straordinariamente dall’ordinanza non ci sono stabilimenti balneari. Si attende dunque l’esito di altri (e successivi) esami chimico-batteriologici.

A Orbetello Il Comune ha emesso un’ordinanza nella quale ha stabilito il divieto temporaneo di balneazione nella zona di Bengodi, a Fonteblanda, e di Albinia. La decisione del sindaco lagunare, Andrea Casamenti, arriva dopo la comunicazione di Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) che nel pomeriggio di giovedì aveva emesso un bollettino nel quale erano riportate come “non idonee” alla balneazione due aree nel comune di Orbetello, quella in corrispondenza della foce del fiume Albegna fino a circa la zona del Voltoncino e quella di Bengodi. Il divieto è scattato per valori di escherichia coli, una delle specie principali di batterio che vive nella parte finale dell’intestino, superiori ai limiti. Ieri il Comune ha provveduto a far posizionare cartelloni per avvisare i cittadini che in quei punti il bagno, almeno per ora, non si può fare.

Per la foce dell’Albegna la presenza di escherichia coli è piuttosto frequente e potrebbe essere causata dal fatto che le piogge dei giorni scorsi hanno “lavato” i terreni facendo arrivare nel fiume Albegna tutto ciò che raccolgono i vari scarichi che si gettano nel corso d’acqua. Dal fiume tutto passa al mare facendo aumentare i livelli dei batteri che hanno superato il livelli consentito.

Diversa è la situazione di Bengodi, uno degli angoli di mare più belli della costa sud, dove le cause della presenza di escherichia coli potrebbero essere diverse anche se causate dalle forti piogge.

Nel caso di Bengodi non c’è un fiume che scarica al mare. Le cause dovranno quindi essere accertate per evitare altre situazioni simili in prospettiva della stagione turistica che è in arrivo.

Arpat in queste ore sta facendo nuovi rilievi e i risultati potrebbero già dare esiti e tutto potrebbe tornare presto alla normalità.

Ivana Agostini

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