Il presidio
San Guglielmo, due giorni con gli studiosi
Tra culto e iconografia, storia e mistero, un convegno per far luce sull’eremita che dette vita all’ordine
GROSSETO. Dopo le iniziative promosse dalla diocesi di Grosseto nel mese di febbraio, in occasione della memoria liturgica di san Guglielmo di Malavalle, si torna ad approfondire questa straordinaria e per certi versi ancora misteriosa figura.
L’occasione è un convegno di due giorni – oggi e domani – fra Grosseto e Castiglione della Pescaia dal titolo “San Guglielmo di Malavalle e l’Ordine dei Guglielmiti in Toscana. Culto, iconografia, vicende istituzionali”. Il convegno è organizzato da diocesi di Grosseto, Comune di Castiglione della Pescaia e dall’Istituto per la valorizzazione delle abbazie storiche in Toscana e vede il patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana, della Provincia di Grosseto e di quella di Siena, dell’Arcidiocesi di Siena e della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, nonché dei Comuni di Montalcino e San Casciano dei Bagni. Collaborano le Università di Siena e Firenze, la Società bibliografica toscana, l’Accademia Senese degli Intronati, il Serra Club, la Soprintendenza archeologica per le belle arti e il paesaggio per le province di Grosseto, Siena, Arezzo e il Rotary club di Montepulciano.
Guglielmo ebbe molti seguaci nei principi della vita eremitica e contemplativa da lui professati. Con loro nacque un ordine, quello dei Guglielmiti, che dalla casa madre di Malavalle raggiunse molte aree dell’Italia centrale e si spinse perfino in Francia e nell’Europa settentrionale. Nel 1214 il papa senese Alessandro III Bandinelli riconosceva il culto di San Guglielmo, una disciplina che avrebbe richiamato molti fedeli sulla tomba dell’anacoreta nell’eremo di Malavalle, poi divenuto un importante monastero e passato nel XVII secolo agli Agostiniani, i cui ruderi sono meta tutt’oggi di devoti pellegrinaggi da parte della gente di Maremma». Oggi appuntamento nella sala Pegaso. I lavori si apriranno alle 10 con i saluti del vescovo Rodolfo e di Paolo Tiezzi, presidente dell’Istituto valorizzazione abbazie storiche, a cui seguiranno numerosi interventi di esperti, fino al pomeriggio. Domani il convegno si sposterà alla Casa Rossa Ximenes di Castiglione per approfondire la storia dei Guglielmiti. I lavori saranno aperti, sempre alle 10, dai saluti del sindaco Giancarlo Farnetani, a cui seguiranno interventi di esperti. Alle 15,30 passeggiata devozionale all’eremo di Malavalle, guidata dal vescovo Rodolfo Cetoloni, che alle 18 celebrerà la Messa a Tirli.
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