Il Tirreno

Grosseto

«Il varco per il parco Centrale è poca cosa»

Nei giorni scorsi l’ex sindaco Claudio Saragosa, autore del piano di recupero del complesso dell’ex Ilva, aveva scritto una lunga lettera in cui parlava dell’affievolirsi del processo di rinnovamento...

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Nei giorni scorsi l’ex sindaco Claudio Saragosa, autore del piano di recupero del complesso dell’ex Ilva, aveva scritto una lunga lettera in cui parlava dell’affievolirsi del processo di rinnovamento urbano dell’area. Oggi Gente di Follonica ed Mdp – Articolo uno Follonica commentano la posizione dell’architetto: «L’intervento dell’ex sindaco Claudio Saragosa è più di un grido di allarme o una polemica sterile: è uno spunto di riflessione significativo. Il ragionamento che sviluppa parte proprio da chi ha fortemente investito (risorse pubbliche) per rendere visibile e fruibile, diremmo finalmente viva, la parte più significativa della nostra cittadina. Il disegno strategico redatto dall’amministrazione Saragosa – continuano – non è stato messo in discussione né cambiato dalle due amministrazioni che si sono succedute, anzi sono stati realizzati i progetti di cui era stata trovata la copertura finanziaria necessaria. Non vogliamo sottrarci alle nostre responsabilità, ma dobbiamo sottolineare come i temi posti da Saragosa siano stringenti e le soluzioni proposte poco efficaci. Grazie alla mozione approvata da tutta la maggioranza e dall’opposizione presente in consiglio comunale, sarà possibile realizzare il varco di collegamento (già previsto peraltro) tra Ilva e parco centrale: un po’ poco rispetto al potenziale dell’area che resta, nonostante le eccellenze presenti, poco fruita e poco sentita dai cittadini. La città fisica (urbs) deve sicuramente fare un passo avanti, spinta dai cittadini (cives), per arrivare alla sintesi armoniosa tra le due componenti di una società evoluta e moderna. A questo non servono certo convegni “improvvisi”, dove speriamo che almeno la mozione sul varco nel muro magonale approvata sia ben illustrata».

E concludono: «Rimaniamo pertanto dubbiosi della bontà di certe iniziative, quando soprattutto sono tardive e non discusse nelle sedi politiche e consiliari: ma ci auguriamo che l’assessore Barbara Catalani sappia mettere a frutto le azioni necessarie per valorizzare quest’area, anche se di sabbia nella clessidra ne è rimasta ormai poca».

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