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Grosseto

Collezione Luzzetti, oggi la firma

Collezione Luzzetti, oggi la firma

Arrivato il traguardo atteso da 20 anni. A Grosseto giungeranno 67 opere. Il collezionista: «Una giornata storica»

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GROSSETO. «Una giornata storica», così la definisce senza mezzi termini Gianfranco Luzzetti, antiquario di fama internazionale nativo di Giuncarico che oggi firmerà nello studio notarile del notaio Abbate la donazione di 67 capolavori alla città di Grosseto.

«Aspettavo da 20 anni», dice lui. La firma è prevista alle 15. Seguirà poi alle 16,30 una conferenza stampa nella chiesa dei Bigi in cui sarà presente l’antiquario accanto al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, al vicesindaco Luca Agresti, al vescovo di Grosseto monsignor Rodolfo Cetoloni, a Viola Lamioni (presidente della Fondazione Atlante), a Giovanni Tombari (presidente di Fondazione Grosseto cultura) e al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari (invitati solo gli organi di informazione).

«Che dire? Sono contento - dice lui dalla sua casa di Borgo San Jacopo a Firenze - è una volontà che si concretizza dopo 20 anni. Finalmente sono arrivato». Queste opere permetteranno - lo dice senza mezzi termine - di far fare alla città un enorme salto in avanti, non solo culturale «ma anche turistico, diventando un potente elemento attrattore. L’arte e la cultura possono portare a una crescita turistica e a far fare un salto di qualità. Da qui in avanti occorrerà saper promozionare bene la collezione». Che - ribadisce lui rievocando un concetto già espresso più volte - dovrà portare alla creazione di un «museo dinamico. Non voglio che sia realizzata una struttura museale polverosa e stantìa - dice Luzzetti - Io voglio una struttura che respiri e che faccia respirare le mie opere. Voglio che circoli cultura». Ci sarà, nella sede che ospiterà i capolavori donati dal collezionista alla città, una biblioteca che accoglierà volumi d’arte; libri che saranno a disposizione di studiosi che vogliano approfondire la conoscenza dei maestri del Rinascimento o Manierismo. «Forse ci sarà anche una borsa di studio a livello internazionale, rivolta ai giovani. Tutti questi aspetti che riguardano il “museo dinamico”, io ho voluto inserirli nel rogito». Rogito che (solo per inciso) sarà stipulato dal notaio Antonio Abbate a titolo gratuito, come già successo con le donazioni delle precedenti due opere.

In queste settimane le opere che Luzzetti ha inserito nella sua donazione sono state censite a Firenze; ne è uscito l’elenco definito, comprendente appunto 67 opere tra capolavori della pittura e scultura; ci sono anche maioliche.

Il collezionista ha annunciato che nasceranno due comitati, uno scientifico e uno dei garanti. Il primo, da lui stesso presieduto, si dedicherà ai “contenuti”, alla cura della progettazione e alla programmazione di eventi, mostre e borse di studio per giovani. Il secondo «due volte all’anno avrà il compito di fare sopralluoghi e verificare il rispetto e il mantenimento dei requisiti richiesti».

Elisabetta Giorgi

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