Il Tirreno

Grosseto

Casalone, Follonica si prende il galoppo

di Giovanna Mezzana
Casalone, Follonica si prende il galoppo

Le corse ai Pini slittano però a luglio. Consegnata a Vivarelli Colonna la petizione anti chiusura dell’ippodromo di Grosseto

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GROSSETO. Mentre più di un migliaio di firme «contro la chiusura del Casalone» vengono consegnate nelle mani del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Follonica si prepara ad accogliere le corse di galoppo, che – se le cose fossero andate diversamente – si sarebbero disputate a Grosseto. Adesso sarebbe tutto chiaro, oltreché ufficiale. Dietro al trasloco delle giornate di galoppo dal capoluogo della Maremma alla Città del Golfo non ci sarebbero né misteri né colpi di mano. È quanto spiega Silvio Toriello, uno dei soci di Sistema Cavallo, la società che gestisce il trotter di Follonica, ed ex presidente del Cda. Ci sarebbe, dunque, piuttosto, un atto del ministero dell’agricoltura che dà via libera all’accorpamento delle discipline – galoppo e trotto – dei due impianti, a vantaggio dell’ippodromo dei Pini di Follonica. E c’è anche una novità rispetto al calendario delle corse pubblicato il 24 aprile dal Mipaaf: lo slittamento delle giornate di galoppo, a Follonica: da giugno a luglio.

La petizione. Nell’arco di quindici giorni ha raccolto più di mille firme – 1 050 – la petizione «contro la chiusura dell’ippodromo del Casalone», promossa da un gruppo di operatori ippici, che chiede al sindaco di Grosseto di «assicurare il mantenimento di strutture e piste idonee» «qualora l’Amministrazione comunale venisse interpellata per una variazione della destinazione d’uso». Superata la soglia dei mille autografi, la petizione è stata chiusa e si è rinunciato così a raccogliere altre adesioni; i promotori hanno pensato che fosse inutile aspettare ulteriormente dopo che si era diffusa la voce di uno smantellamento dell’impianto, smentita però dall’amministratore unico della società Ippodromo del Casalone Alessandro Massai sul Tirreno del 4 maggio. Ieri un plico contenente le firme è stato consegnato al sindaco Vivarelli Colonna. E proprio ieri dei destini del Casalone e della petizione che squarcia il silenzio che fino ad ora ha accompagnato il declino dello storico ippodromo grossetano ha parlato Studio Corse Mattina, trasmissione di rassegna stampa e approfondimento – “la preghiera del mattino” di professionisti dell’ippica, fantini, allenatori e driver – di Unire Tv. Ieri, intanto, Il Tirreno è passato di fronte al Casalone: l’erba nei giardini è alta – segno che non è più stata tagliata – e sulla pista continuano le operazioni di smontaggio dello steccato: per qualcuno sono i segni inequivocabili della dismissione, ma Massai aveva dichiarato al Tirreno che si tratta «solo di manutenzioni».

Mistero risolto. «Non ne sappiamo nulla» aveva detto Massai al Tirreno alla luce dell’uscita sul sito del Mipaaf dell’ultimo calendario delle corse da cui si evinceva – nero su bianco – che i cavalli a giugno – lunedì 11, 18 e 25 giugno e mercoledì 27 giugno – avrebbero corso non a Grosseto ma a Follonica. Un mistero, dunque, un giallo. Sul fronte della Città del Golfo, invece, è tutto chiaro: «Abbiamo attuato – descrive Toriello – il decreto Castiglione nella parte che prevede l’accorpamento delle discipline (galoppo e trotto, ndr) di due ippodromi»; il decreto Castiglione, il n. 681/2016, prevede il “trasloco” di giornate e montepremi in caso di fusioni o acquisizioni di società. «C’è dunque un accordo – dettaglia Toriello – tra le due società, Sistema Cavallo e Ippodromo del Casalone, che è stato ratificato, notificato e autorizzato dal Ministero, che punta ad avere un’ippica più snella e discipline accorpate in un unico impianto». Via i rumors. Nel mondo dei cavallari maremmani si era già diffusa la voce che l’ippodromo dei Pini – tradizionalmente deputato al trotto – avesse oggettive difficoltà ad ospitare il galoppo: tant’è che proprio ieri si vociferava che a Follonica i cavalli su quella pista, che erbosa non è, non avrebbero mai galoppato. Toriello sgombra il campo: «Lunedì partiranno i lavori sulla pista dell’ippodromo dei Pini – annuncia – che dureranno un mese e mezzo. Le corse di galoppo che erano previste dal calendario del Ministero a giugno saranno sospese e slitteranno a luglio. C’è bisogno di lavori, di un collaudo ma le corse di galoppo si faranno». A questo punto resta da sapere quali sono i progetti per il Casalone che Massai – queste erano le sue intenzione – ha portato a Roma, al ministero, il 3 maggio.

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