Il presidio
Abbagliati dai fari che... non ci sono
Flash mob con ironia al Parco Giotto per le torri non ancora posizionate
GROSSETO. È andato in scena un flash mob con un pizzico di ironia al Parco Giotto, ieri al tramonto. Un gruppo di grossetani – capeggiati da Lorenzo Mascagni – si sono recati al Velodromo, dove dal 17 aprile avrebbe dovuto essere ultimata l’installazione di tre torri faro per l’illuminazione in notturna: e invece no, i lavori non sono ancora terminati.
L’invito era stato lanciato dal Web tra il serio e il faceto: «Oioi, Organizzazione Inaugurazioni Opere Incompiute – si legge – è lieta di invitarvi al Parco di via Giotto per un romantico tramonto sotto le grandiose torri faro realizzate dal comune di Grosseto, fiore all’occhiello dell’Amministrazione Vivarelli Colonna».
Il progetto esecutivo delle torri faro – che assicureranno anche dopo il tramonto del sole un’illuminazione “a giorno” e svetteranno per 25 metri di altezza – era stato approvato dalla Giunta nel 2016; a metà aprile, il cantiere avrebbe dovuto chiudersi ma le torri ancora non ci sono.
A qualcuno la data del 17 aprile non è sfuggita e ha pensato – a distanza di un mese esatto dalla scadenza – di mettere in scena un flash mob tra l’ironico e il sarcastico che accendesse i riflettori, è proprio il caso di dirlo, sul ritardo.
Ed è così che verso le 19. 30 di ieri un gruppo di grossetani (non mancavano politici dell’opposizione in seno al consiglio comunale) si è recata al Parco Giotto nei punti in cui le torri faro sorgeranno. E cosa hanno fatto? Alzando gli occhi al cielo hanno fatto finta di rimanere abbagliati dalla luce... che non c’è.
Se in origine le torri dovevano essere due, grazie ad economie di scala, ne verranno installate tre, illumineranno il Velodromo di notte come se si fosse di giorno e rappresentano uno dei progetti di arredo urbano che più ha incontrato il favore dei grossetani.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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