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Mozione sulla geotermia «Dove è andata a finire?»
Arcidosso: la minoranza attende che Marini la porti in consiglio comunale Lazzeroni: «Se non si confronta con noi su quell’atto, ci rivolgiamo al prefetto»
ARCIDOSSO. «Perché il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini non porta in consiglio comunale la mozione della minoranza sulle aree idonee o non idonee alla geotermia? Perché non si esprime sui dati forniti da Ars rispetto alle ultime indagini epidemiologiche illustrate ad Arcidosso da Fabio Voller, coordinatore dell’osservatorio epidemiologico della Regione Toscana? ». È la richiesta di Corrado Lazzeroni della minoranza “Insieme per Arcidosso” al primo cittadino. «Due mesi fa – attacca Lazzeroni – abbiamo presentato una mozione sulle Ani, su cui il comune di Arcidosso non si è espresso, nonostante sia un atto dovuto alla Regione. Non vorremmo – aggiunge – doverci rivolgere al prefetto per poter discutere quella mozione».
La mozione fu inviata anche all’assessora regionale all’ambiente della Toscana Federica Fratoni ed è stato informato anche il difensore civico regionale informandolo sul mancato rispetto, da parte del comune, delle linee guida della Regione riguardo alla mancata individuazione delle aree idonee: «Dopo aver avuto un incontro informale con il sindaco per parlare della mozione – continua Lazzeroni – il 12 aprile il difensore civico scrive al sindaco e per conoscenza a me per conoscere dal primo cittadino il perché della mancata osservanza delle direttive regionali e, contestualmente, chiede che io venga celermente informato. Ma ad oggi nessuna risposta è arrivata né dall’assessora Fratoni né dal Sindaco», chiude Lazzeroni, che avverte che la mozione presentata a febbraio «non è stata portata in consiglio comunale, nonostante siano decorsi i termini previsti dal regolamento».
Il consigliere di minoranza – che è anche presidente della commissione comunale geotermia e ambiente, avverte anche di voler sottoporre alla commissione la proposta di un confronto fra Voller e Ugo Corrieri che – in sede di convegno organizzato dai comitati antigeotermici – avrebbe dato una lettura dei dati epidemiologici completamente diversa da quella di Voller: «Proporrò questo confronto – dice Lazzeroni – perché al contrario di quel che sostiene Voller, Corrieri legge in modo molto preoccupante i dati di Ars. Sostiene che di questa seconda tranche di analisi non ce ne sarebbe stato bisogno perché già i primi dati epidemiologici parlavano chiaro sulla salute degli amiatini: un confronto potrebbe essere illuminante».
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