Il presidio
«Caravaggio, progetto unico»
Parla il delegato Sabatini: «Saranno 81 opere per un grande museo diffuso»
MONTE ARGENTARIO. È finito sotto i riflettori nazionali il progetto Caravaggio, dopo le critiche pubblicate dal quotidiano la Repubblica.
Il sindaco Arturo Cerulli ha commentato dicendo che «è tutta pubblicità gratuita». Interviene ora il delegato comunale Antonio Sabatini. «Il progetto a cui stiamo lavorando da tempo per almeno tre punti è unico al mondo – spiega - In primis è realizzato nel luogo dove senza dubbio il 18 luglio 1610 è morto Caravaggio. In secondo luogo, realizzeremo riproduzioni in altissima definizione, in scala 1/1, dell’opera omnia del maestro. Si tratta di 81 opere, comprese quelle 3 andate perdute nel bombardamento di Berlino nella 2° guerra mondiale. Riprodurremo anche l’unico olio su muro, un “Giove, Nettuno, Plutone” realizzato da Caravaggio in una villa romana. Tutte le opere saranno assistite da migliaia di contenuti testuali, audio visivi curati dal professor Claudio Strinati, storico dell’arte di fama mondiale. Il tutto avrà un’importanza straordinaria a livello didattico. Le liberatorie dei diritti d’autore di tutte le opere sono state recuperate dal professore, quindi siamo già in grado di realizzare le riproduzioni». C’è poi la questione del museo diffuso. «Delle 81 opere – prosegue Sabatini – 43 saranno allestite all’ex asilo Ricasoli, il cuore del percorso. Ma 17 andranno a Forte Stella, 5 a Forte Rocca, 10 nel borgo antico e 6 nella stanza acquisita dal Comune a Forte Filippo. L’intento è quello di far compiere al visitatore un “viaggio” (trekking, mountain bike e altro) immerso nell’arte di Caravaggio, nella storia, tra percorsi naturalistici». Il tutto assistito attraverso le app da un sistema audio». Ultimo punto. «La parte più alta della struttura, quella centrale – chiude Sabatini – è una stanza di 80 mq, blindata, deumidificata, con un sistema di illuminologia a norma, pronta ad accogliere qualsiasi opera di qualsiasi livello. Il Comune, con Strinati, si sta impegnando affinché all’inaugurazione del museo in questa stanza possa essere esposto un quadro originale del Merisi. Tutto il progetto è realizzato principalmente pensando all’inverno, alla destagionalizzazione del turismo; il progetto potrà attrarre centinaia di migliaia di persone».
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