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Scotto: «Nella mia squadra ho sostenitori grillini»

MONTE ARGENTARIO. Luigi Scotto “sposa” il modello 5 Stelle. Il candidato della lista “Argentario: il progetto” ha puntualizzato nei giorni scorsi di avere nella sua squadra alcuni sostenitori...

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MONTE ARGENTARIO. Luigi Scotto “sposa” il modello 5 Stelle. Il candidato della lista “Argentario: il progetto” ha puntualizzato nei giorni scorsi di avere nella sua squadra alcuni sostenitori grillini. E adesso fa un ulteriore passo verso l’ideologia pentastellata prendendo ad esempio il modello di amministrazione presente nel Comune di Grosseto degli esponenti del M5S.

«Ho letto con grande attenzione il loro metodo - spiega Scotto - e sono completamente d’accordo sul loro modo di amministrare. Il nostro gruppo è stato sin da subito riferimento per tanti militanti del Movimento 5 Stelle, dunque come non essere d’accordo con una visione che si pone come “obiettivo quello di superare la contrapposizione maggioranza/minoranza”, secondo la tesi che “un’iniziativa è valida anche se la proposta viene dalle minoranza”».

Ideologia che in realtà Scotto aveva sposato fin dall’inizio, promettendo già dalla scorsa estate di essere propositivo anche qualora non venisse eletto sindaco. «Come non condividere un “protocollo che istituisce e disciplina uno strumento di partecipazione effettiva della cittadinanza alla formazione della volontà dell’ente”? Ci troviamo assolutamente d’accordo - prosegue Scotto - nell’ottica che ridà al consiglio comunale quel ruolo centrale che la prassi le ha tolto, relegandolo ad una funzione di pura ratifica delle decisioni del sindaco e della giunta. Troviamo assolutamente condivisibile l’applicazione di un protocollo che vuole recepire istanze dai residenti del comune o da quelli che svolgono stabilmente nel territorio un’attività lavorativa». “Argentario: il Progetto” dunque condivide questo “modello” e «auspica un supporto da parte del Movimento Cinque Stelle per le prossime elezioni amministrative a Monte Argentario, ricordando che il 10 giugno gli argentarini dovranno scegliere fra il passato negativo rappresentato da Borghini, vicesindaco mezzo secolo fa, in piena prima repubblica, fra la continuità amministrativa rappresentata da Cerulli e l’assoluta assenza di idee dei suoi recenti dieci anni di governo oppure il cambiamento rappresentato dalle donne e dagli uomini di “Argentario: il Progetto”».

Andrea Capitani

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