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Full immersion in aziende estere per 86 studenti
Un mese di alternanza scuola-lavoro in una città europea Il progetto è promosso dalla Camera di Commercio
GROSSETO. Un mese di alternanza scuola-lavoro in una città europea all’interno di aziende, associazioni e istituzioni affini al proprio indirizzo di studi e ai propri interessi.
È l’esperienza che si preparano a vivere 86 studenti maremmani delle scuole superiori che con i loro docenti hanno aderito al progetto europeo Cosmo (acronimo che sta per Coastal Students’ Mobility) promosso dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. Gli studenti, tutti appartenenti alle classi quarte e selezionati sulla base del loro curriculum, partiranno il 26 maggio e raggiungeranno diverse destinazioni dove vivranno in famiglia, occasione ulteriore per potenziare la lingua straniera, e faranno esperienza di alternanza scuola-lavoro in tanti settori, dal turismo all’elettronica.
Quattro sono le scuole coinvolte: l’Istituto di istruzione superiore di Follonica e per Grosseto il Leopoldo II di Lorena, il Manetti-Porciatti e il Polo liceale Aldi. Le destinazioni del progetto sono Alicante, Malaga, Berlino, Cork, Malta, Londra, Parigi, Nizza, Retimo, Tenerife, Portsmouth e Perpignan. La Ccia ha preparato i ragazzi a questo mese di full immersion all’estero e nel mondo del lavoro con un ciclo di incontri preparatori in cui i ragazzi sono stati formati su vari aspetti, dalle dinamiche del mercato del lavoro alle regole della comunicazione. Ieri mattina nella sala contrattazioni della sede di via Cairoli l’ultimo incontro formativo condotto da Raffaella Antonini del Centro studi della Ccia. Il progetto, possibile grazie a un finanziamento europeo oltre che con il coinvolgimento di tutto il team camerale, interessa le province di Grosseto e Livorno con 204 studenti in totale pronti a partire. Le destinazioni europee scelte sono tutte realtà legate all’economia del mare. «L’alternanza – dice il presidente Riccardo Breda - è un percorso di fondamentale importanza che le Camere oggi devono affrontare con impegno ancora maggiore: bisogna sensibilizzare le imprese per far crescere i ragazzi nel confronto con il mondo del lavoro e dar loro la possibilità di entrarvi, al termine degli studi, con una professionalità vera. Nel caso del progetto Cosmo l’alternanza scuola lavoro è ancora più significativa perché si svolge nel contesto europeo in cui tra qualche anno i ragazzi potranno trovarsi ad operare».
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