Il Tirreno

Grosseto

APPASSIONATI DOC/IL CAMPIONE TOSCANO 

Petrini in vetta per la quarta volta

Petrini in vetta per la quarta volta

Da anni porta il club grossetano alla conquista di importanti trofei

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GROSSETO. Il numero uno del ranking toscano è Mauro Petrini del Subbuteo Club Grosseto, che qualche settimana fa si è laureato, per il quarto anno consecutivo, campione toscano.

Petrini da sei anni trascina i biancorossi alla conquista di promozioni e trofei.

I Grifoni infatti si sono aggiudicati per cinque volte il campionato a squadre (più un secondo posto nel 2016, sconfitti da Firenze), mentre nell’individuale Fabio Stellato si è aggiudicato le edizioni del 2013 e 2014.

Poi dal 2015 è stato Petrini a regnare incontrastato. Dal 2016 si disputa anche la Coppa Toscana, vinta in tutte e tre le edizioni da Grosseto, che si è aggiudicato anche le due Supercoppe: quella del 2017 contro Firenze e quest’anno contro Livorno.

«È sempre difficile vincere – commenta Mauro Petrini – e più che mai è dura ripetersi. Chi gioca contro di noi è stimolato a rendere al massimo e ogni partita è complicata fin dai gironi di qualificazione. Poi succede che spesso, ad alti livelli, è paradossalmente l’umiltà sportiva quella che fa la differenza: la capacità di soffrire che è insita nella scuola grossetana, fatta di lunghi e articolati possessi palla in attesa di ricavarsi un tiro da posizione centrale».

A Grosseto la sede di gioco si trova nei sotterranei della basilica del Sacro Cuore e il ritrovo settimanale è fissato il lunedì. Una ventina gli appassionati, con un livello qualitativo molto alto. «Siamo una scuola calciotavolistica ormai riconosciuta – ammette Petrini – e chi affronta un grossetano sa che lo attende un giocatore preparato, forte. Siamo un bel gruppo di appassionati, di amici che si allenano anche dal punto di vista tattico. Quando gioco e segno un bel gol mi capita ancora di toccare il cielo con un dito, di sognare Zico, Maradona, Platini, gli idoli di quando eravamo bambini. Chi ama il subbuteo si diverte anche a dipingere la propria squadra, uscendo dai mille problemi e pensieri quotidiani. Ho compreso nel tempo che si vince soprattutto così».

Petrini parteciperà anche al “Mondiale” di Follonica. (g. b.)

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