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«Per i cassonetti un mese di rodaggio»
SORANO. «Sorano è esteso per 186 chilometri quadrati. Per la raccolta rifiuti il territorio è stato messo tutto a prossimità e fino a fine maggio siamo in rodaggio. E non si escludono aggiustamenti»....
SORANO. «Sorano è esteso per 186 chilometri quadrati. Per la raccolta rifiuti il territorio è stato messo tutto a prossimità e fino a fine maggio siamo in rodaggio. E non si escludono aggiustamenti».
Così replica la sindaca di Sorano Carla Benocci a un gruppo di residenti a Casetta dove il gestore ha tolto i vecchi cassonetti e ha posizionato i nuovi per la differenziata a 800 metri di distanza dalle abitazioni, così che le 10 famiglie che risiedono nella borgata soranese chiedono di riavere i contenitori nei pressi delle loro residenze.
Ma la sindaca replica prontamente: «Sei – dice – sta cambiando tutti i cassonetti e sta installando quelli per la differenziata dove non erano. Ci siamo dati come termine di rodaggio per vedere come vanno le cose, un mese di tempo. Intanto stiamo raccogliendo le osservazioni di chi lamenta criticità e cercheremo di soddisfare le richieste della comunità dei limiti del possibile, naturalmente». La sindaca di Sorano tiene comunque a specificare che «nessuno potrà pretendere il bidone sotto casa. La posizione dei cassonetti è decisa da Sei e dall’amministrazione comunale. Va anche tenuto conto – aggiunge Benocci – che se i cassonetti verranno sistemati a meno di un chilometro dalle abitazioni, gli utenti perderanno la riduzione del 40% che è prevista per chi è costretto a utilizzare il servizio di conferimento a più di 1000 metri di distanza. L’unico sistema, inoltre, per abbassare le bollette è fare una differenziata corretta e invece sono ancora tanti quelli che non ne sono capaci o non la vogliono proprio fare».
La prima cittadina di Sorano spiega di essere andata personalmente a vedere come si sta differenziando: «Mi sono messa le mani nei capelli – dice – perché ho trovato l’umido nella carta, la plastica nell’umido. E chi più ne ha più ne metta. Abbiamo fatto coi cittadini sei incontri per spiegare come si fa la differenziata. E da una corretta distribuzione dipende anche una bolletta più leggera. Ma noi – dice – continuiamo a fare i terzomondisti. I cittadini, invece di reclamare bidoni sotto le finestre, dovrebbero preoccuparsi di imparare a fare la raccolta dell’immondizia in modo giusto. In ogni caso noi le criticità le stiamo raccogliendo, ma prenderemo in considerazione solo quelle degne di nota». (f.b.)
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