Italia
«Mantenere i servizi» Nasce un comitato per salvare l’ospedale
Orbetello: prende forma un organismo libero e apolitico Si teme un impoverimento del plesso, preludio alla chiusura
ORBETELLO. Ha iniziato a prendere forma, a margine dell’incontro pubblico organizzato venerdì da alcuni cittadini per parlare del futuro dell’ospedale, un comitato apolitico di monitoraggio che vigili sulle sorti del San Giovanni di Dio e interagisca con le istituzioni. All’incontro, organizzato da Luciano Mattarelli, Roberto Carini, Marcella Castelli e Fabio Miralli, hanno partecipato anche la vicesindaca di Monte Argentario Priscilla Schiano (candidata alle amministrative) e l’altro candidato Franco Borghini. Assente l’amministrazione di Orbetello così come l’opposizione.
«Questo dibattito – dice Carini – serve per parlare del futuro dell’ospedale e creare un organismo di rappresentanza snello, libero, apolitico, aperto agli interessati che abbiano a cuore il mantenimento dell’ospedale e il suo potenziamento». Gli organizzatori precisano di non voler sostituirsi ad altri organismi: il loro scopo è quello di «tenere alto l’interesse». L’ospedale e il pronto soccorso contano migliaia di accessi ogni anno che crescono nei mesi estivi. «Le 82 assunzioni a tempo indeterminato e le 35 stabilizzazioni dei lavoratori interinali promesse dall’Asl per l’area vasta di Siena, Arezzo e Grosseto, se da un lato sono una boccata d’ossigeno dall’altro non risolvono il problema», aggiunge Carini. Il timore degli organizzatori e dei presenti è quello che ci sia «un’azione subdola di impoverimento del plesso che porti poi alla sua chiusura: al di là delle assunzioni che avverranno - continua Carini - rimane il fatto che ad oggi il personale medico che va in pensione non viene sostituito».
Tanti i temi affrontati: dallo svuotamento del reparto di psichiatria ai lavori per la Casa della salute di cui non si sa più nulla, dalle liste di attesa al futuro del Sert o ai continui cambiamenti del neuropsichiatra infantile. Schiano è intervenuta tuonando contro la Regione Toscana. «Le decisioni - ha detto - vengono prese dall’alto, come la chiusura del punto nascita di Orbetello e noi sindaci non ci possiamo opporre. È la Regione che decide tutto: se volete che questo non succeda più dovete cambiare il colore politico della Regione». Più pacato l’intervento di Borghini. «Non voglio fare polemica politica – commenta – Alcune decisioni sono state prese dal Governo e non dalla Regione che ha certo, per altri versi, responsabilità. Noi, se saremo eletti, daremo sostegno all’organismo che volete creare». Sostegno al movimento che nasceràè stato espresso da rappresentanti sindacali: Sergio Lunghi, segretario provinciale della Uil, e Giorgio Caoletti (Cisl) del sindacato nazionale infermieri. Caoletti ricorda come l’ospedale quando era in centro a Orbetello avesse 70 letti e ora solo 28. Sono intervenuti ex dipendenti dell’ospedale e cittadini. Fabio Miralli ha ricordato l’impegno dell’associazione di cui fa già parte (Laboratorio Riformista) e che ha consegnato 4mila firme a Enrico Rossi per salvaguardare l’ospedale. Al momento il comitato è così composto: Roberto Carini, Luciano Mattarelli, Fabio Miralli, Marco Noferi, Marcella Castelli, Angela Della Monaca, Francesco Sabatini, Luigina Scotto, Roberta Innocenti. Per info, r.carini@libero.it o a mirallifabio@hotmail.com.
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