Il Tirreno

Grosseto

Il Comune acquisisce piazza Tripoli da undici proprietari

di Elisabetta Giorgi
Il Comune acquisisce piazza Tripoli da undici proprietari

Gazebo al palo: l’ente compra il diritto di superficie sull’area  E punta a sbloccare il “pasticcio” Arcimboldo, fermo da mesi

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GROSSETO. Il Comune di Grosseto acquisisce piazza Tripoli da 11 proprietari privati, con i quali ha trattato in questi mesi. La proposta di delibera - due giorni fa discussa in seconda commissione - passerà domattina al vaglio del consiglio comunale dove non dovrebbe trovare ostacoli. L’atto comunale prevede l’acquisto del diritto di superficie sulla piazza. Così facendo l’ente punta a sbloccare uno dei nodi della faccenda-gazebo; quello del locale Arcimboldo, il cui titolare in 7 mesi non ha potuto realizzare il manufatto proprio in quanto il suolo è “privato”.

La storia. La storia di piazza Tripoli è finita sotto i riflettori mesi fa, complicando la già pasticciata matassa comunale dei gazebo per i locali che somministrano cibi e bevande. L’anno scorso il Comune ha avviato l’iter per regolamentare i dehors tramite bando, procedimento che si è rivelato più complicato del previsto, tant’è che a tutt’oggi nessun gazebo è in piedi. A complicare le cose anche l’obbligo di trovare un posto auto pertinenziale nel raggio di 100 metri (per i gazebo chiusi fuori dal centro). Ma è in piazza Tripoli che la faccenda si è complicata ancor di più. Qui Stefano Franceschelli, titolare di Arcimboldo, aveva partecipato al bando ottenendo a ottobre 2017 la concessione. Una concessione però con riserva. In fase di aggiudicazione, gli uffici si sono infatti accorti del particolare che la piazza non è interamente pubblica, per cui la pratica è stata stoppata. Da qui in poi l’ente si è messo a cercare una soluzione - ancorché tardiva rispetto ai tempi di un’impresa - andando a trattativa coi privati.

A che punto siamo. Al Catasto, piazza Tripoli è risultata intestata a 11 persone. Il Comune li ha incontrati per cercare un accordo sulla gestione dell’area; una piazza – spiega l’ente - che «riveste una notevole importanza per la città» e in cui sono rilevanti «la tradizione del quartiere sociale e la valenza pubblica». Da marzo a oggi i privati hanno manifestato la loro disponibilità a venire incontro al Comune, non cedendo la proprietà ma attraverso il trasferimento del “diritto di superficie”. L’accordo è andato in porto. Così facendo, e pur restando la proprietà in capo ai privati, l’ente pubblico diventa titolare del diritto a utilizzare l’area. Ora la palla passa al consiglio, in programma domani e che dovrà votare l’acquisto per un corrispettivo di «10mila euro della porzione di area di 503 mq». Una volta acquisita l’area, la concessione di Arcimboldo potrà sbloccarsi, anche se resta da trovare il posto auto pertinenziale.

Evitare cause. Il Comune - com’è scritto nella relazione del dirigente del servizio patrimonio e partecipazioni societarie - ravvisa la necessità di acquisire la piazza anche «allo scopo di evitare eventuali cause per danni da perdita di chance». Nei mesi scorsi sono state molte le polemiche degli imprenditori che, in difficoltà nella realizzazione del gazebo, hanno lamentato mancati introiti.

De Martis. Per il consigliere Carlo De Martis (Lista Mascagni sindaco), quello di piazza Tripoli «è un atto necessario per quanto tardivo, per consentire di sbloccare l’iter per la realizzazione del gazebo di piazza Tripoli. Un atto che si inserisce in quella che ormai è un’odissea per gli esercenti che legittimamente reclamano la possibilità di realizzare il gazebo, senonché il percorso proposto dal Comune si sta trasformando in una corsa a ostacoli che sta ormai scoraggiando molti».



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