Il presidio
«Cassonetti distanti 800 metri, siamo stufi»
A Casetta nel comune di Sorano, il gestore toglie i cassonetti dell’immondizia e una decina di famiglie si sono trovare a dover percorrere 800 metri per conferire i rifiuti nei contenitori della...
A Casetta nel comune di Sorano, il gestore toglie i cassonetti dell’immondizia e una decina di famiglie si sono trovare a dover percorrere 800 metri per conferire i rifiuti nei contenitori della differenziata che sono stati posizionati a San Valentino che è lontano dalla borgata Sora Ese. Alcuni abitanti che non hanno l’automobile sono costretti in questo modo a fare a piedi più di un chilometro e mezzo per andare e tornare.
Da cinque o sei giorni il gruppo di residenti nella borgata di Casetta sono disperati e arrabbiati e minacciano di rivolgersi al Gabibbo: «con tutto quello che paghiamo– spiega Mariangela Cocchini che vi abita– ce la dovrebbero venire a prendere sotto casa la spazzatura e invece dobbiamo caricarcela a spalla e portarla a San Valentino dove sono stati messi dei contenitori per la differenziata. Ci hanno portato via i bidoni da Casetta senza darci nemmeno i sacchetti per la differenziata e il bidoncino per l’umido. Senza contare il fatto che a San Valentino c’è una pizzeria e dunque quei contenitori sono quasi sempre straripanti di immondizia».
La signora Cocchini fa notare anche come la disposizione dei cassonetti in certe periferie Soranesi sia del tutto irrazionale: «all’Aia del tufo – osserva Mariangela – non ci sta quasi nessuno. E ci hanno messo cinque cassonetti della differenziata. A Casetta dove abitano nove o dieci famiglie, nulla. Fra l’altro una coppia di anziani che non hanno i mezzi per spostarsi sono costretti con grande difficoltà a farsi a piedi tutto il tragitto coi sacchi. Non è uno scherzo. Ed io stessa devo fare come loro».
Gli abitanti di Casetta chiedono che sia ripristinato al più presto il servizio di raccolta a San Valentino: «pretendiamo un servizio decente – dice – altrimenti ci rivolgeremo a Striscia la notizia. E anche il Comune deve muoversi per andare incontro ai bisogni essenziali dei cittadini». (f.b.)
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