Il presidio
Si sposano a giugno. Lui benedice le loro fedi
NOMADELFIA. «Santo Padre, può benedirci le fedi? Ci sposiamo tra un mese e mezzo». Emozionati e felici, Gioia e Mattia si sposeranno a giugno: 29 anni lei, 30 lui, i due giovani nomadelfi si sono...
NOMADELFIA. «Santo Padre, può benedirci le fedi? Ci sposiamo tra un mese e mezzo».
Emozionati e felici, Gioia e Mattia si sposeranno a giugno: 29 anni lei, 30 lui, i due giovani nomadelfi si sono avvicinati ieri al Santo Padre porgendogli gli anelli. E lui li ha benedetti. È stato un piccolo fuori programma, nella comunità di don Zeno: una sorta di “blitz” (come lo chiama la coppia sorridendo) maturato come un lampo nella mente dei ragazzi e immediatamente “sposato” dal papa. Il quale non ci ha pensato due volte e con un pacato segno della mano ha consacrato gli anelli. Le fedi sono state benedette e riconsegnate ai fidanzati. Un momento rievocato a caldo dai due, con gli occhi lucidi e la voce rotta dall’emozione.
Gioia Neri ha 29 anni, Mattia Sbaragli ne ha 30. Vivono a Nomadelfia: se ne erano andati da grandi per andare all’Università ma vi hanno fatto ritorno una volta laureati, in maniera matura e consapevole. Sempre a Nomadelfia si sposeranno il 24 giugno.
Racconta Gioia, incredula: «Ero così emozionata che oggi (ieri, ndr) non riuscivo nemmeno a parlare: l’adrenalina era a mille quando mi sono avvicinata a lui», il papa. Aveva un groppo in gola. L’incursione di fronte al pontefice è maturata in poco tempo, in questi giorni. Neanche la madre di Gioia sapeva niente («a momenti mi veniva un colpo», dice).
Con l’avvicinarsi del 10 maggio «ci era venuta in mente questa cosa, ma più che altro era una speranza: abbiamo avuto l’occasione e l’abbiamo colta al volo. Non lo sapeva nessuno, a tratti non lo sapevamo nemmeno noi…», scherza Mattia. Naturalmente è servito passare dall’idea ai fatti: capire se era fattibile, sentire don Ferdinando e avere il placet del “fuoriprogramma” repentino. Le fedi sono state ritirate appena in tempo, il giorno prima.
Per il grande passo, dice Mattia, «ho deciso di mandare avanti lei…», Gioia, che si è fatta coraggio avvicinandosi alla postazione. «Santo Padre – gli ha detto – può benedirci gli anelli? Ci sposiamo tra un mese e mezzo». Momento di pausa. «All’inizio – continua la giovane – io ero molto emozionata, non riuscivo neanche a parlare, a farmi capire. Poi lui ha capito e ha detto subito di sì». È stato un attimo, di grande emozione.
Il 24 giugno Gioia e Mattia si infileranno all’anulare gli anelli speciali “baciati” dal pontefice. La location matrimoniale sarà la comunità di don Zeno, «dove abbiamo fatto la scelta di vivere definitivamente dopo l’università: lei a Firenze, io a Bologna. Poi siamo tornati qua per sempre».
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