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Una torta per te: a nostro figlio abbiamo dato il tuo nome
Caro Papa Francesco,peccato che io e la mia famiglia non possiamo essere presenti fisicamente a Nomadelfia, per la tua visita pastorale
Caro Papa Francesco,
peccato che io e la mia famiglia non possiamo essere presenti fisicamente a Nomadelfia, per la tua visita pastorale.
Sarebbe stata un’occasione eccezionale, e magari avremmo avuto l’onore e il piacere di consegnarti la nostra torta direttamente nelle tue mani: la tua preferita, quella con la crema e i pinoli.
La mia lettera attraverso il giornale non è affatto per vantarmi, ma da quando abbiamo saputo, tramite persone di fiducia, che il nostro dolce, fatto in onore della tua elezione a Papa, ti è davvero arrivato e che lo hai mangiato con tanto di risposta scritta di ringraziamento, be’ per tutti noi è stata una gioia immensa. Il vero regalo lo abbiamo ricevuto noi!
E nel mio bar-laboratorio, Lilly a Castiglione della Pescaia, la tua presenza è comunque una costante.
A mio figlio abbiamo imposto il tuo nome, Francesco, e tu lo hai battezzato virtualmente: per noi, per la mia compagna Marianna, è una soddisfazione enorme, senza eguali. A parole difficile da descrivere.
Non si può spiegare i nostri sentimenti nel pensare che un Papa abbia avuto un pensiero per un fedele: una cosa eccezionale, da conservare gelosamente, stretta nei nostri cuori.
Caro Papa Francesco, per tutti noi sei una luce, un punto di riferimento. Le tue parole di saggezza, i tuoi gesti, sono nella sua semplicità disarmanti: un conforto senza eguali per milioni di persone.
Grazie Papa Francesco per il tuo impegno e la tua fede.
Ermanno e Francesco Palomba e Marianna Beldiman (Castiglione della Pescaia)
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