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Dipendenti ex Mediaworld «Unieuro non chiude»
GROSSETO. Una decina di dipendenti in meno, ma qualche spiraglio di opportunità in più almeno per una parte dei lavoratori: è questa, in sintesi, la novità che emerge nella vicenda Mediaworld...
GROSSETO. Una decina di dipendenti in meno, ma qualche spiraglio di opportunità in più almeno per una parte dei lavoratori: è questa, in sintesi, la novità che emerge nella vicenda Mediaworld – Unieuro dopo l’incontro di ieri a Bologna fra la stessa Unieuro e le organizzazioni sindacali.
La storia è nota: il negozio Mediaworld del centro commerciale Aurelia Antica di Grosseto ha chiuso i battenti lasciando a piedi i suoi ventiquattro dipendenti. Al suo posto aprirà un altro colosso del settore, Unieuro appunto, ma almeno inizialmente sembrava che per i lavoratori ex Mediaworld non vi fossero prospettive di ricollocazione con Uniero.
«Nessun pregiudizio nei confronti degli ex dipendenti del punto vendita Mediaworld di Grosseto, ma anzi possibilità di assunzione», annuncia ora Fisascat Cisl Grosseto, ieri a Bologna con Simone Gobbi «per continuare a sostenere i dipendenti del punto vendita chiuso».
«Non ci sono certezze – ha spiegato Gobbi – circa il riassorbimento del personale impiegato nel punto vendita, ma allo stesso tempo nessun pregiudizio: la proprietà di Unieuro ha ribadito oggi che tra giugno e luglio faranno la selezione del personale, alla quale potranno ovviamente partecipare gli ex dipendenti di Mediaworld. Un segnale di apertura importante – conclude Gobbi – per gli ex lavoratori di Mediaworld che potranno sperare di essere impiegati di nuovo in un settore che conoscono e nella città dove hanno scelto di vivere».
Nell’incontro di ieri, dice Fisascat Cisl, si è appreso in ogni caso che il punto vendita che Unieuro aprirà a Grosseto si avvarrà di quattordici o sedici dipendenti. A Mediaworld, come detto, erano ventiquattro.
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