Da Campagnatico un fuori programma
Quando l’elicottero del Pontefice sorvolerà il paese e il santuario mariano, i bambini gli invieranno un saluto speciale
CAMPAGNATICO. C’è un fuori programma nella visita di papa Francesco a Nomadelfia che si “materializzerà” nel momento in cui l’elicottero del Santo Padre – domani mattina – ripartendo da Nomadelfia con destinazione Loppiano, sorvolerà Campagnatico passando sopra il santuario mariano diocesano.
Si tratta di un gesto di delicata attenzione a papa Francesco, che arriverà a margine della visita del Pontefice alla comunità cattolica alle porte di Grosseto. Quando l’elicottero sorvolerà il territorio di Campagnatico, Comune e Parrocchia del paese hanno organizzato un saluto al Santo Padre. Al campo sportivo saranno radunati tutti i bambini delle scuole, che saluteranno il passaggio di papa Francesco tenendo in mano palloncini bianchi e gialli, mentre una grande scritta “Campagnatico saluta il Papa”, campeggerà al centro del campo sportivo, che si trova a poca distanza dal santuario diocesano mariano intitolato a Santa Maria delle Grazie. Ai lati della scritta i bambini si posizioneranno formando un cuore. Nello stesso momento, le campane della chiesa suoneranno a distesa, per omaggiare il Santo Padre.
«È un piccolo gesto per tutti noi molto significativo – dicono il sindaco di Campagnatico Luca Grisanti e il parroco don Ivano Rossi – Ci tenevamo a far sì che il Papa potesse sorvolare con l’elicottero il territorio di Campagnatico, dove ha sede anche il santuario diocesano a cui ogni anno arrivano a piedi i pellegrini a fine maggio. È bello pensare che dall’alto il Santo Padre possa benedire questo luogo caro ai maremmani. E da parte nostra c’è il desiderio di manifestare al Papa vicinanza, affetto, riconoscenza».
«Sono grato a Campagnatico – dice il vescovo Rodolfo Cetoloni – che ha pensato a questo gesto così bello per omaggiare il Santo Padre mentre lascerà la nostra diocesi per recarsi a Loppiano dove proseguirà la mattinata di visite a due luoghi simbolo di una fede che si è incarnata nella storia e in precisi contesti territoriali. Grazie alle scuole per essersi coinvolte in questa iniziative, grazie alla parrocchia e al Comune di Campagnatico, che hanno fortemente voluto questo fuori programma, accolto con grande benevolenza dagli organizzatori del viaggio del Papa».
La chiesa di Santa Maria a Campagnatico è stata eretta a santuario diocesano nel 2001 dall’allora vescovo di Grosseto Giacomo Babini, dopo che l’edificio fu sottoposto – grazie alla collaborazione fra Parrocchia, Diocesi e Confraternita di Misericordia – a un imponente restauro: emersero alcune belle immagini di cui si era persa traccia; fra loro una bellissima natività di Gesù. In quella circostanza fu riportata nel Santuario l’immagine bellissima della Madonna con Bambino di Guido di Graziano, che nei secoli ha assunto il titolo di Madonna delle Grazie.
L’edificio sacro è antichissimo. Da un documento del 989, che porta la firma di Ermengalda degli Aldobrandeschi di Civitella, vedova del marchese Lamberto, sappiamo che a partire da quell’anno la Badia di San Salvatore possedeva a Campagnatico una casa colonica e una cappellina dedicata alla Madonna. In due documenti del 1027 e del 1035 l’imperatore Corrado II conferma alla Badia amiatina la proprietà di una “Ecellam Sancte Mariae iuxta Campagnaticum”. Dunque già nell’anno 1000 a Campagnatico esisteva una cella dedicata alla Madonna, luogo di culto. Nuove notizie si hanno negli ultimi anni del XIII secolo, quando il suo nome compare di nuovo, con quello della pieve di San Giovanni Battista, nell’elenco delle chiese. La cella era diventata chiesa curata. Altri documenti sottolineano l’importanza raggiunta dalla chiesa di Santa Maria tra la fine del XIII e l’inizio del XVI secolo, come la preziosa tavola della Madonna col Bambino. L’ingrandimento della primitiva cella è probabile sia avvenuto alla fine del’300, quando fu realizzato il ciclo pittorico dell’abside, a testimonianza della crescente importanza di questo luogo di culto. Nel 2003 il vescovo Franco Agostinelli istituì il pellegrinaggio Marrucheti-Campagnatico, nell’ultimo sabato di maggio: quest’anno, il 26 maggio.
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