Il Tirreno

Grosseto

Porto: nulla di fatto per i lavoratori

di Giulia Sili
Porto: nulla di fatto per i lavoratori

L’incontro tra la proprietà, i sindacati e le istituzioni rinviato di una settimana, non c’è ancora l’accordo

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SCARLINO. Un nuovo incontro per decidere le sorti dei lavoratori del porto di Scarlino. Ancora una volta amministrazione, sindacati e dirigenti del porto si sono incontrati a Firenze, al tavolo della Regione, per discutere dei quattro licenziamenti avvenuti senza preavviso tra marzo ed aprile. Ieri pomeriggio Michele Beudò della direzione lavoro in Regione, ha parlato con i sindaci di Scarlino e Follonica Marcello Stella e Andrea Benini, con il segretario generale Filcams Massimiliano Stacchini, con il segretario Cgil provinciale Claudio Renzetti e con i rappresentanti delle società del Porto di Scarlino: il responsabile della Marina Claudio Cilemmi, l’amministratore generale di Baia Scarlino Alessandro Augier e, infine, Marco Gori, avvocato della Marina.

L’incontro doveva essere quello decisivo: la Regione lo scorso aprile aveva infatti richiesto un tavolo di garanzia per valutare le richieste fatte dai lavoratori. Purtroppo l’accordo non si è trovato e così è stato necessario fissare un nuovo appuntamento per venerdì prossimo. «Non siamo arrivati ad un dunque – spiega Massimiliano Stacchini – La Regione ha però preso posizione dicendo che comunque entro venerdì è necessario un nuovo incontro dove il Porto dovrà rispondere alle richieste fatte. Durante i due incontri che abbiamo fatto a livello sindacale l’azienda si è sempre presentata con l’offerta di lavoro part time verticale con un massimo lavorativo di sei mesi con ditte esterne. Questa offerta per noi è impresentabile. La Regione aveva parlato di riassunzione dei licenziati e questa doveva essere fatta con la stessa ditta e non con aziende esterne, come ci è stato proposto – continua Stacchini – Si sarebbe snaturata anche la richiesta fatta dalla Regione perché i livelli non sarebbero stati i soliti e neanche l’inquadramento o lo stipendio». All’incontro di ieri la proposta fatta dal porto è stata nuovamente quella di un’assunzione tramite ditte esterne con una modifica: si è parlato di sei mesi part time e sei mesi full time a 20 ore. Ma per Filcams si tratta di un’offerta inaccettabile. «Abbiamo chiesto il reintegro dei lavoratori con le aziende dalle quali sono stati licenziati con la possibilità di valutare otto mesi di lavoro a tempo pieno e quattro part time per due lavoratori e il totale reintegro di un terzo operaio – spiega Stacchini – Venerdì prossimo sapremo se la nostra proposta è stata accettata. L’incontro in ogni caso non è andato bene perché la speranza per noi era quella di concludere già oggi». «Speriamo che vengano prese in considerazione le richieste fatte – ha commentato il sindaco Stella – La speranza è quella che il Porto possa garantire i posti di lavoro e la qualità dei servizi così da essere sempre competitivo. Venerdì vedremo se le richieste fatte dal sindacato saranno accettate. La Regione ha dato un apporto importante nella mediazione e speriamo che l’impegno di tutte le parti vada nella direzione di ristabilire un po’ di tranquillità per i lavoratori e per tutte le attività che ci sono e che riguardano tutto il territorio» ha concluso il sindaco.

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