Il Tirreno

Grosseto

Trascinata per strada La lite giorni prima dell’incidente sospetto

di Francesca Gori
Trascinata per strada La lite giorni prima dell’incidente sospetto

La ragazzina non ricorda la sera in cui sarebbe stata investita Ha mostrato ai carabinieri le fotografie delle ferite

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GROSSETO. Ci sarebbero alcune fotografie che si era fatta scattare prima di restare bloccata a letto, dopo quell’incidente che all’inizio sembrava un normale fuori strada e che invece potrebbe essere stato qualcosa di diverso. Un tentato omicidio, secondo l’ipotesi formulata dal sostituto procuratore Marco Nassi che proprio oggi darà l’incarico al perito che dovrà ricostruire quello che è successo nel tardo pomeriggio del 4 aprile in una strada vicina a Selva Nera, a Capalbio.

Un incidente che fin dai primi rilievi non aveva convinto i carabinieri: la diciottenne sarebbe stata trovata dai soccorritori sotto l’auto, una Fiat Punto, al volante della quale c’era il suo fidanzato di 25 anni. Ma le portiere e i finestrini sarebbero stati chiusi: la ragazza quindi, non sarebbe stata sbalzata fuori dall’auto durante l’incidente ma - stando alle ipotesi della procura - sarebbe stata investita dal ragazzo, dopo l’ennesima lite tra i due.

Ennesima, perché quando la ragazza è stata sentita dai carabinieri che stanno conducendo le indagini su questo incidente che si è tinto di giallo, avrebbe mostrato loro alcune fotografie: erano i segni che la ragazza portava addosso, escoriazioni sulla schiena, che sarebbero stati provocati dal suo fidanzato. Il venticinquenne pochi giorni prima dell’incidente avrebbe trascinato la ragazza per terra, sull’asfalto, facendole fare alcuni metri.

Un rapporto burrascoso, quello tra i due ragazzi, che sarebbe culminato con l’episodio dell’investimento.

Domani il perito della Procura assumerà l’incarico e comincerà con le misurazioni e le analisi e lo stesso faranno i consulenti della ragazza, che ha nominato l’avvocato Alessandro Risaliti e del ragazzo, che ha scelto di farsi assistere dall’avvocato Carlo Valle.

La giovane è stata mandata a casa dopo un lungo periodo di ricovero in ospedale: ha il bacino fratturato e dovrà stare immobile per almeno 90 giorni. Nell’incidente si sarebbe fratturata anche due vertebre e qualche costola, una delle quali le ha anche procurato uno pneumotorace. Quando è stata sentita dei carabinieri, ha specificato che di quella sera e di quell’incidente non ricorda nulla. Ma aveva ancora alla mente quello che aveva vissuto qualche giorno prima, quando, dopo l’ennesima lite con il fidanzato era stata scaraventata per terra e trascinata sull’asfalto, fino a procurarle quelle escoriazioni sulla schiena. Aveva le foto di quelle ferite e le ha mostrate ai militari della compagnia di Orbetello che stanno svolgendo le indagini.

Il ragazzo invece avrebbe raccontato un’altra versione, ovvero che la giovane si sarebbe lanciata fuori dall’auto dopo una lite. Ora sarà la perizia disposta dal pm a fare luce su quello che sembrava essere stato un incidente e che invece potrebbe raccontare tutta un’altra storia, quella di un venticinquenne che ha tentato di uccire la sua fidanzata.

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