Il Tirreno

Grosseto

Terminata la pulizia dei fondali

Terminata la pulizia dei fondali

Naufragio della Concordia: si parte con le operazioni di reimpianto della flora

2 MINUTI DI LETTURA





ISOLA DEL GIGLIO. La pulizia dei fondali dell’isola del Giglio è finita. Oggi si riunirà l’Osservatorio per il monitoraggio che, se tutto sarà confermato, decreterà la fine dei lavori. Gli interventi si sono leggermente protratti perché – come spiega il primo cittadino dell’isola, Sergio Ortelli, «Le mareggiate avevano portato altro materiale che doveva essere tolto. Sono stati piccoli interventi. Abbiamo lavorato per restituire quella parte di mare ai gigliesi e ai turisti senza mai dimenticare cosa è successo».

I fondali rimasti da pulire erano quelli dove si trovavano gli anchor block, le fondazioni che permisero di stabilizzare la Costa Concordia. Un naufragio che oltre al relitto che per due anni è stato davanti all’isola ha ricoperto di fondali marini di ogni genere di materiale e rifiuto proveniente dalla nave e anche dalle operazione che hanno permesso di farla galleggiare nuovamente fino a farle prendere il largo verso Genova. La Concordia ormai è stata smantellata e anche sull’isola e sui fondali se sono piano piano scomparsi i segni. Una volta dichiarata completata la pulizia inizieranno le operazioni di reimpianto della flora marina che esisteva in quella zona. «Questa è una squadra eccellente – aggiunge il primo cittadino – un binomio pubblico – privato che con tanta professionalità e pazienza ha concluso la pulizia dei fondali. L’Osservatorio per il monitoraggio dei lavori, che si era già riunito nelle scorse settimane, ha permesso di imboccare il rettilineo finale per arrivare a un traguardo tanto atteso da tutti». Le operazioni dovevano concludersi alcuni mesi fa. A rallentare tutto fu l’abbandono della Micoperi 30 dell’isola del Giglio.

La ditta ravennate smantellò il cantiere a un passo dalla conclusione della parte più importante dei lavori e si ormeggiò in rada a Porto Santo Stefano. Da quel momento, eravamo alla fine dello scorso anno, il Ministero dell’Ambiente iniziò a monitorare la situazione disponendo che la Capitaneria di porto non concedesse nessun permesso a Micoperi di allontanarsi da Porto Santo Stefano dando avvio all’iter che avrebbe portato a un’azione legale se i lavori non fossero ripresi. Per fortuna dei gigliesi e non solo Micoperi e Costa riuscirono a trovare un accordo e le piattaforme tornarono sull’isola riprendendo i lavori che adesso sono finalmente conclusi. (i.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web