Il presidio
Soccorsi garantiti dai volontari
Le associazioni sanitarie saranno coordinate dal 118, in settanta si occuperanno invece dell’accoglienza
GROSSETO. Insieme alle forze dell’ordine avranno un grande ruolo nel garantire che il 10 maggio a Nomadelfia tutto funzioni al meglio. Parliamo dei volontari che saranno impegnati nel soccorso e nei diversi compiti legati alla gestione del grande evento, capace di mobilitare circa 4.000 persone mentre 620 saranno le presenze nella sala don Zeno tra nomadelfi, autorità e giornalisti accreditati.
Accoglienza e soccorso: sono questi i due principali impieghi del volontariato nella mattinata del 10 maggio a Nomadelfia, come racconta Franco Festi, coordinatore provinciale delle organizzazioni di volontariato. «Siamo stati coinvolti dalla Prefettura di Grosseto – dice Festi – e abbiamo chiesto alle 29 organizzazioni che aderiscono al coordinamento la disponibilità di volontari per la visita del Papa». A rispondere all’appello del coordinamento sono state circa settanta persone che saranno impegnate prevalentemente nell’accoglienza e nello smistamento dei visitatori tra i diversi settori in cui l’area è stata suddivisa sulla base del pass che ciascun visitatore esibisce. «Lunedì (domani, ndc) ci sarà una nuova riunione in cui verranno dettagliati i nostri compiti – precisa Festi – ma si tratterà in generale di fornire un supporto, sempre in collaborazione con le forze dell’ordine. Inoltre avremo il compito della movimentazione e del montaggio della Pma, cioè di allestire la postazione medica avanzata. Non si tratta però di operazioni di protezione civile perché, mi preme ricordarlo, dal 2013 la gestione dei grandi eventi non compete più alla Protezione civile».
Il soccorso sanitario vedrà invece all’opera mezzi e volontari della Misericordia e della Croce Rossa sotto il coordinamento del 118. «La dotazione minima che ci è stata richiesta – dice il presidente del coordinamento delle Misericordie grossetane Roberto Cerulli – consiste in cinque ambulanze, tre pulmini per i disabili e tre pick up per la logistica e i servizi di protezione civile mentre a livello di personale avremo una ottantina di volontari sul campo. Continuano però ad arrivarmi disponibilità da parte di altri volontari quindi sicuramente la nostra presenza all’evento sarà ulteriormente rafforzata». Anche la Croce Rossa si prepara a dare il suo contributo come racconta Francesca Govigli, responsabile delle attività di emergenza e di protezione civile del comitato provinciale della Cri. «Abbiamo partecipato ai tavoli in Prefettura e alle riunioni organizzative al 118 – dice Govigli – e sono stati fatti dei sopralluoghi a Nomadelfia per capire dove meglio posizionare i nostri volontari. Metteremo a disposizione 24 persone per il soccorso sanitario e 10 per gli aspetti organizzativi e logistici».
Per quanto riguarda i mezzi la Croce Rossa porterà a Nomadelfia tre ambulanze (tra cui un Defender per garantire i soccorsi sui percorsi più disagevoli), un mezzo per i disabili e altri veicoli di servizio. Sia la Misericordia che la Croce Rossa avranno inoltre squadre a piedi con zaino e defibrillatore pronte a raggiungere agevolmente la persona che si sente male, così da prestare il primo soccorso in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.
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