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Come “autoproteggersi” dagli incendi
Pinete: volontari (e sindaco) a Principina per una mattinata sul campo di educazione alla prevenzione
GROSSETO. Rafforzare la prevenzione antincendi, coinvolgendo sempre di più i cittadini. È l’obiettivo di una serie di iniziative promosse dalla Regione Toscana in questo mese di maggio per qualificare la sua azione di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi. A Principina mare, ieri mattina, hanno rombato per ore le motoseghe (ma anche saracchi e pennati) degli operai forestali dell’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere, affiancati da volontari Aib (La Racchetta Alta Maremma) e da una mezza dozzina di residenti e membri dell’associazione Salviamo Principina, che si sono occupati specificamente della raccolta e del concentramento di inerti e rifiuti. L’intervento si è svolto nel fazzoletto di pineta ricompreso tra via Delfino, via Luccio e via Muggine, di proprietà comunale. Un’iniziativa simile si è svolta anche a Castiglione della Pescaia.
La Regione, nei mesi scorsi, aveva aderito all’iniziativa organizzata dall’associazione americana National Fire Protection, che promuove in tanti Paesi del mondo iniziative simboliche per diffondere la cultura della prevenzione dagli incendi forestali. Tra le quattro iniziative organizzate in Toscana, due riguardavano le pinete maremmane, luoghi che negli ultimi anni, più volte, sono stati interessati da incendi.
La giornata prevedeva alcuni interventi dimostrativi di salvaguardia dei boschi dagli incendi per celebrare la Giornata mondiale delle Wildfire Community e sensibilizzare così i cittadini. E alla giornata mondiale dell’autoprotezione ha preso parte anche il primo cittadino di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna. L’iniziativa a Principina è stato un momento di condivisione tra cittadini, enti locali e volontariato che si occupa di prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi. Fin dalle 9 del mattino una trentina di persone si sono ritrovate per dar vita a interventi di ripulitura di un tratto di pineta della frazione balneare. Sono stati compiuti tagli e depezzamenti di piante arboree secche o deperienti, con la raccolta della risulta vegetale. «Si tratta di una iniziativa dimostrativa, ma estremamente importante – chiarisce il sindaco – finalizzata a richiamare l’attenzione sulla prevenzione degli incendi boschivi che, nel caso di Principina, passa anche attraverso la riduzione del combustibile vegetale, per esempio i rami secchi caduti a terra e il fitto sottobosco di sclerofille, e quindi del rischio di propagazione di incendi in aree prossime alle abitazioni».
Nel settore antincendi boschivi la nostra regione, e in particolare la Maremma, haun ruolo di avanguardia su scala nazionale: migliaia di uomini addestrati, centinaia di mezzi terrestri, elicotteri. E infine un centro di addestramento d’eccellenza, a Monticiano, unico in Italia e frequentato anche da operatori di altre nazioni. Un’organizzazione qualificata per riuscire a salvaguardare un milione e 200mila ettari di boschi, che fanno della Toscana la regione con la più ampia superficie boscata in Italia.
«Concretamente – spiega Vitaliano Ulivieri, dell’associazione “Salviamo Principina” – la giornata è stata utile per realizzare, con l’esempio di esperti, azioni di “autoprotezione”, utili cioè a ridurre il rischio di incendi in pineta. Sono stati compiuti piccoli interventi di taglio della vegetazione arbustiva, potature delle piante arboree e l’individuazione di aree per l’accensione di fuochi in sicurezza. Ringraziamo tutti per averci dato una mano a rendere un po’ più bella Principina». (g.b.)
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