Meteo
Scotto: «Io ho fatto il pieno di grillini»
Monte Argentario: il candidato smentisce l’ipotesi di altre alleanze, l’11 maggio presenterà la sua lista
MONTE ARGENTARIO. Arriva anche la terza lista. Dopo le presentazioni ufficiali nei due paesi argentarini della squadra guidata da Franco Borghini e quelle giù programmate di Priscilla Schiano – la “prima” sarà domani in piazza dei Rioni alle 19, poi sabato 12 sempre alle 19 a Porto Ercole – anche per Luigi Scotto è tempo di mostrare ai cittadini i 16 nomi che lo accompagneranno il 10 giugno alle elezioni amministrative sul Promontorio.
Il candidato per “Argentario: il Progetto” sarà al bar Giulia a Porto Santo Stefano venerdì 11 maggio alle 18, replicando poi due giorni più tardi, domenica 12 alle 17, al BiBar a Porto Ercole. Con l’occasione, oltre alla lista, sarà anche presentato il suo programma definitivo di mandato. Obbligato il numero di 16 candidati, per Scotto ci sarà però una piccola differenza rispetto ai due concorrenti: per lui, infatti, la squadra sarà composta da 9 uomini e 7 donne, visto che una di queste è stata sostituita dal padre per impegni universitari. Anche per Scotto, però, saranno quattro i candidati residenti a Porto Ercole, due per genere. E annuncia anche “massicce” presenze grilline all’interno del suo team. «In lista ci saranno tanti giovani – anticipa Scotto – laureati e professionisti dei vari settori. Gente molto motivata, perché noi abbiamo un tipo di passione che secondo me non ha nessun altro. È una lista popolare con una grande passione civica, e posso anticipare che oltre la metà dei candidati è di stampo grillino. Siamo aperti alla gente volenterosa che abbia voglia di migliorare il Promontorio. Nessuno dei 16 ha avuto precedenti esperienze in consiglio comunale. Inoltre abbiamo studiato un sistema delle consulte, in cui tutti i gruppi avranno un ruolo e saranno gestiti dall’eventuale sindaco. La nostra ambizione è far remare tutti i cittadini dell’Argentario nella stessa direzione».
Scotto smentisce così qualsiasi ipotesi di alleanza con altri schieramenti. «Per noi uno è la restaurazione della “prima repubblica” – dice –, l’altro la continuazione di dieci anni di declino e il vuoto di visione e di idee. Noi siamo il cambiamento. Constatiamo con piacere che le nostre idee stanno spopolando nelle altre liste. Ci fa piacere perché noi abbiamo affermato sin dall’inizio che se non dovessimo vincere metteremo le nostre idee e i nostri contatti a disposizione del vincitore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
