Il Tirreno

Grosseto

Palazzo Mensini tornerà a splendere

di Enrico Pizzi
Palazzo Mensini tornerà a splendere

La ristrutturazione sarà completata: approvato il progetto per il recupero di primo e secondo piano

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GROSSETO. Le risorse ci sono, il progetto, adesso, pure. Il Comune di Grosseto è pronto a dare il via alla gara d’appalto per completare la ristrutturazione di Palazzo Mensini, in via Mazzini, e ampliare, così, gli spazi da destinare alla Biblioteca Chelliana.

La giunta ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori che interesseranno il primo e il secondo piano dell’immobile: un investimento da un milione e 42mila euro che l’amministrazione conta di coprire per 922mila euro utilizzando in modo diverso alcune economie che sono avanzate da precedenti opere e per 120mila euro reimpiegando i proventi realizzati attraverso non meglio precisate dismissioni patrimoniali.

Dunque, mentre al piano terreno vanno avanti i lavori di restauro, affidati nel marzo dello scorso anno alla ditta Desideri di Ascoli Piceno, per un importo complessivo di 740mila euro, la giunta Vivarelli Colonna programma di mettere in cantiere anche gli altri due piani del palazzo e ha incaricato il settore Lavori pubblici di redigere il progetto di restauro. «Al piano terra – spiega l’assessore alla cultura, Luca Agresti – i lavori dovrebbero essere completati entro l’estate. A quel punto potremo far partire il bando per la gara di appalto della ristrutturazione del primo e del secondo piano».

Intanto, il piano terreno potrà essere arredato e attrezzato per tornare a ospitare la Biblioteca Chelliana che sarà spostata dai locali di piazza Cavalieri. Agresti è convinto che la biblioteca traslocherà in via Mazzini entro la fine dell’anno o, al più tardi, entro gennaio 2019. Ma l’obiettivo è dare alla biblioteca spazi più ampi e recuperarne altri per iniziative e attività culturali, dunque la ristrutturazione completa di Palazzo Mensini è una priorità.

Il palazzo è stato a lungo abbandonato e oggetto di interventi di restauro, interrotti per troppo tempo a causa del fallimento della ditta che, in origine, aveva ottenuto l’appalto. Poi le varie amministrazioni che si erano succedute avevano avuto progetti diversi per quel palazzo, fino a tornare, sul finire del secondo mandato di Emilio Bonifazi, a voler riportare lì la Biblioteca Chelliana. Così, nel corso del 2015 erano stati realizzati e collaudati i lavori di consolidamento statico della copertura e dei solai del sottotetto oltre ad alcuni interventi di miglioramento sismico al piano terra, per un importo complessivo di 345mila euro. Poi il successivo intervento sul piano terra per avere un primo spazio per a biblioteca e, adesso, il progetto esecutivo per il resto del palazzo.

L’intervento riprenderà le linee fondamentali del restauro del piano terra per quanto riguarda la scelta dei materiali e delle opere di finitura.

Per quanto riguarda i consolidamenti e le opere strutturali relative al miglioramento sismico saranno realizzati così come approvati e previsti nel progetto redatto dall’ingegner Augusto Ferrari nel 2009.

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