Il Tirreno

Grosseto

Minaccia l’ex suocera «Vengo e do fuoco alla casa»

di Francesca Gori
Minaccia l’ex suocera «Vengo e do fuoco alla casa»

Arrestato un uomo di 40 anni: telefonate e sms per poter vedere suo figlio L’uomo era già stato condannato per reati analoghi nei confronti dell’ex moglie 

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Nonostante sapesse bene quali conseguenze avrebbe avuto il suo comportamento, il desiderio di parlare e vedere suo figlio è stato più forte: per questo, un quarantenne di Grosseto è finito di nuovo in carcere con l’accusa di stalking.

E ieri è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci, che aveva firmato quattro giorni fa l’ordinanza di custodia cautelare con la quale i carabinieri hanno accompagnato l’uomo in via Saffi.

Non era la prima volta che il quarantenne, difeso dall’avvocato Francesca Carnicelli – varcava la soglia del carcere: era stato arrestato altre volte e quasi sempre al centro dei suoi comportamenti c’era stato il desiderio di vedere suo figlio, che è stato affidato dal tribunale in via esclusiva alla madre. L’uomo può passare del tempo con il ragazzino soltanto insieme agli assistenti sociali. Ma dopo qualche mese di pace, la famiglia dell’ex moglie dell’uomo è ripiombata nello stesso incubo già passato: nel 2016 era già stato condannato per fatti simili a quelli accaduti negli ultimi mesi.

Allora, il suo obiettivo era stato soprattutto l’ex moglie che aveva subito episodi di stalking continui, lesioni personali e danneggiamenti mentre questa volta, è toccato all’ex suocera. Che dopo due mesi di minacce, telefonate e sms lo ha denunciato di nuovo ai carabinieri.

«Tanto io a questo punto sto meglio in galera – ha scritto l’uomo alla donna – bastava solo farmi parlare con mio figlio. O mi dai mio figlio o si va alla guerra, ricordo le mie conoscenze straniere». Una sera l’uomo si è anche presentato alla porta di casa della donna e, dopo aver suonato il campanello, aveva avvertito anche l’ex suocero che avrebbe dato fuoco all’ex casa familiare, quella nella quale aveva vissuto con la moglie e il figlio.

Il quarantenne è stato portato in carcere: secondo il giudice c’è il pericolo concreto che l’uomo possa commettere delitti della stessa specie.

«La vicenda trae origine da una complessa e dolorosa situazione familiare – dice l’avvocato dell’uomo, Francesca Carnicelli – Confidiamo che il giudice per le indagini preliminari disponga almeno una misura gradata in quanto l’indagato ha spiegato in sede di interrogatorio di garanzia di avere perso il controllo a causa dell’impossibilità di vedere l’adorato figlioletto».

Una vicenda che ormai va avanti da anni e che ha portato il quarantenne in carcere più di una volta. Una decisione, quella del giudice che ha optato per l’arresto, sostenuta anche dal fatto che per due volte il quarantenne aveva evaso gli arresti domiciliari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web