Il Tirreno

Grosseto

Inceneritore, timori per la riapertura

di Paola Villani

I sindaci di Follonica e Scarlino chiedono la sospensione della conferenza dei servizi fino alla sentenza del prossimo ottobre

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FOLLONICA. «Abbiamo chiesto di sospendere la conferenza dei servizi fino alla sentenza del Consiglio di Stato del 18 ottobre: non è stata accolta».

I sindaci di Follonica, Andrea Benini, e di Scarlino, Marcello Stella, di ritorno dalla riunione di ieri in Regione, sulla richiesta di autorizzazione al riavvio dell’inceneritore di Scarlino Energia hanno una sensazione non positiva. Ovvero: ad agosto, quando finirà la procedura di valutazione della richiesta dell’azienda, l’ente regionale molto probabilmente concederà nuovamente l’ok al funzionamento dell’impianto. «La percezione è questa – dice Stella – le nostre richieste non sono state accettate e la conferenza dei servizi va avanti velocemente senza rinvii o attese».

Una notizia che sicuramente non verrà digerita facilmente dalla popolazione follonichese e scarlinese, specie dopo i risultati dell’indagine dell’azienda sanitaria che hanno nuovamente rilevato come determinate patologie nelle zone interessate dall’impianto siano più frequenti rispetto ai parametri di riferimento.

Nella sintesi finale dell’indagine dell’Asl si legge che: «Sorveglianza e approfondimento devono essere attuate anche su patologie che fra i molti e più rilevanti fattori di rischio verificati quali le esposizioni di tipo personale, lavorativo o voluttuario e gli stili di vita adottati, hanno anche l’esposizione a inquinanti ambientali e per le quali sono stati rilevati alcuni eccessi. Ciò vale per i tumori del sistema emolinfopoietico e della vescica e, per quanto riguarda la patologia non neoplastica, per le malattie dell’apparato respiratorio in entrambi i generi e, nelle femmine, per la cardiopatia ischemica».

Un’indagine definita dai due sindaci descrittiva e non approfondita, alla quale dovrebbe seguire un’analisi epidemiologica puntuale che valuti i fattori di rischio e gli effetti sulla popolazione, proprio come richiesto dai giudici del Tar nell’ultima sentenza, che ha dato ragione ai Comuni di Follonica e Scarlino e ai comitati ambientalisti sulla mancanza appunto di una indagine di questo tipo. Dopo quella decisione del tribunale amministrativo, che ha però bocciato una parte del ricorso degli enti pubblici e dei comitati, è seguito l’appello al Consiglio di Stato degli stessi, che proprio su questo contenzioso che va avanti da anni, ha fissato la data del 18 ottobre per esprimersi definitivamente. «Abbiamo proposto alla conferenza dei servizi di attendere quella sentenza, sospendendo il procedimento in corso, perché la decisione della Regione Toscana arriverà prima della seduta del Consiglio di Stato, verso metà agosto, e nel caso le nostre ragioni venissero accolte e sia data l’autorizzazione dell’ente tutto si bloccherebbe nuovamente – spiega Benini – Purtroppo la nostra richiesta non è stata accolta, così come risposte non positive sono state date all’istanza di istituire un’indagine epidemiologica approfondita a seguito anche della relazione Asl arrivata qualche settimana fa. In questo caso l’azienda, Scarlino Energia, ha risposto che la legge non prevede un’autorizzazione simile e che l’indagine è già stata fatta in passato».

I sindaci non nascondo la preoccupazione. «La sensazione è che ci si avvi verso una nuova autorizzazione – spiega Stella – il fatto che non abbiano accolto le nostre richieste, nonostante i dati emersi dallo studio dell’Asl, che non sono certo rassicuranti e avrebbero bisogno di un ulteriore approfondimento, mi preoccupa. La conferenza sta andando avanti spedita e il sentore non è positivo».

La prossima riunione in Regione è fissata per il 5 giugno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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