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Cinelli e Tei, scintille su Facebook
Accuse incrociate su passate e attuali appartenenze politiche
MAGLIANO. Inizia con le scintille la campagna elettorale dei due candidati sindaco di Magliano in Toscana, Giancarlo Tei (Pd) e Diego Cinelli, che si presenta come civico ma è sostenuto da Lega e Socialisti.
Durante un incontro pubblico di Cinelli, uno dei presenti ha ricordato che Giancarlo Tei, da tempo iscritto al Pd, non è più iscritto al Psi dal 2011. Questa dichiarazione ha mosso la mano di Cinelli che su Facebook ha scritto: «Le bugie hanno le gambe corte».
«Carissimo Giancarlo – ha scritto Cinelli – ad affermare che hai lasciato il Partito Socialista non sono io ma chi ha vissuto una stagione politica al tuo fianco. Inoltre, io e la mia squadra, abbiamo sempre e solo parlato di noi, lo facciamo anche mentre rispondiamo alle tue osservazioni. Siamo per i valori delle persone e non per le sigle».
Secondo Cinelli, Tei e la sua lista non sarebbero coerenti: «Una lista – dice Cinelli – appoggiata da soggetti che evidentemente hanno un po’ di confusione: prima si sono candidati in una lista civica, poi da soli, e oggi sono esponenti del Pd comunale. È questo che intendevi per coerenza? E ancora, altri della tua squadra invece si erano candidati nella mia vecchia lista, hanno ricoperto cariche importanti, hanno sponsorizzato esponenti di Forza Italia cercando tessere per questo partito e, adesso, sono vicini al Pd. Forse abbiamo davvero un concetto diverso di coerenza. Altri sono usciti dal consiglio del Comune ad un semplice fischio come fa il cane col padrone. Gli stessi che oggi usano te, candidato sindaco come schermo, come tu usi loro, perché non hanno avuto il coraggio di ripresentarsi consapevoli del disprezzo che la comunità maglianese nutre per loro».
Tei, chiamato in causa suo malgrado e infastidito dalla parola «bugie», contattato dal Tirreno, replica: «Non ho mai detto di avere la tessera del Partito socialista ma di rifarmi agli ideali del socialismo».
Cinelli, ricorda Tei, ha sempre dichiarato di aver una lista civica «salvo – aggiunge Tei – farsi fotografare con esponenti di Forza Italia o del Partito socialista, della Lega di cui ha l’appoggio. È davvero una lista apartitica? Non mi pare».
Cinelli risponde anche su questo. «Non mi sono mai nascosto – dice Cinelli – e non intendo farlo ora. In politica a volte le opinioni cambiano, l’importante è non nasconderlo mai ai propri concittadini e non fuggire. Io sono qui come sono sempre stato in tutti questi anni; quando ho vinto, quando ho perso e quando sono stato pugnalato».
Insomma, la campagna elettorale che secondo i primi auspici di entrambi i candidati doveva ruotare intorno a temi concreti ieri si è spesa su altre questioni.
Ivana Agostini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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