Il Tirreno

Grosseto

Batignano in cammino per Francesco

di Sara Landi

Alla vigilia della visita del 10 maggio la parrocchia raggiungerà a piedi Nomadelfia in nome dello storico legame tra le comunità

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GROSSETO. Tra le comunità di Batignano e Nomadelfia c’è un legame stretto e fraterno che va ben oltre i rapporti ispirati alla regola del buon vicinato. Lo conferma il modo in cui gli abitanti del borgo medievale alle porte di Grosseto si stanno preparando all’evento del 10 maggio con la visita di Papa Francesco a Nomadelfia.

Proprio in virtù della sua vicinanza geografica con Nomadelfia la comunità parrocchiale di Batignano sarà l’unica a poter raggiungere a piedi il luogo dell’incontro col Santo Padre come conferma la Diocesi mentre dalle altre parrocchie si preparano a partire una ventina di pullman.

I dettagli del pellegrinaggio e l’itinerario sono ancora in via di definizione come conferma don Marius Balint che presta servizio nella parrocchia di San Martino.

«Da Batignano partiranno più di 150 persone – dice don Marius – molte a piedi ma alcuni andranno anche in auto. Per chi va a piedi la partenza è fissata alle 5». Sono pochi i chilometri che separano il paese dalla comunità fondata da don Zeno, passando per le strade interne come quella delle Sementarecce, ma la partenza alle prime luci dell’alba è necessaria perché l’accesso a Nomadelfia il 10 maggio sarà consentito solo dalle 5 alle 6,30 per motivi di sicurezza. Mettersi in cammino per raggiungere il Papa sarà un momento ulteriore di quel percorso di preparazione spirituale all’incontro con il pontefice che i batignanesi stanno facendo da tempo insieme ai loro sacerdoti.

«C’è grande felicità in parrocchia per questo incontro – dice don Marius – Alcuni parrocchiani hanno visto il Papa in altre occasioni ma sempre da lontano. Stavolta sarà invece possibile un incontro più ravvicinato. Per questo l’emozione è ancora più grande».

E poi c’è la possibilità di condividere con gli amici di Nomadelfia un momento di gioia e di festa che consolida un legame che storicamente è sempre stato improntato alla collaborazione e al reciproco aiuto. Come quando c’è bisogno di dare una mano per aiutare a cucire i vestiti da sposa e i costumi di scena usati dai nomadelfi per i loro spettacoli in giro per l’Italia e il mondo.

Il cammino che porterà i fedeli di Batignano da Papa Francesco è già stato percorso due anni fa in senso contrario per un altro importante momento di festa e spiritualità vissuto dalla Diocesi di Grosseto. Il 16 aprile 2016 oltre 200 persone di tutte le età partirono a piedi da Nomadelfia per raggiungere insieme al vescovo Rodolfo Cetoloni Batignano dove nella pieve di San Martino sono conservati i resti del venerabile padre Giovanni Nicolucci da San Guglielmo (1552-1621), il religioso appartenente all’ordine degli agostiniani scalzi scelto dalla Diocesi come testimone della misericordia per accompagnare il cammino giubilare della chiesa grossetana nel Giubileo straordinario della misericordia indetto da Papa Francesco. In quella occasione al termine del pellegrinaggio il vescovo celebrò la messa solenne e il rito di apertura della Porta Santa proprio nella pieve di San Martino.

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