Il presidio
E ora, insieme, decidiamo quale progetto realizzare
A Clarisse arte esperti, cittadini e giornalisti si confrontano sulle proposte
GROSSETO. Chi si è messo al tavolo da disegno e ha tirato fuori nuovi progetti architettonici per rimettere una piazza “dimenticata” al centro delle passeggiate dei grossetani. Chi ha preso per mano i giovani e li ha portati al nastro di partenza di un’idea di nuovo locale che potrebbe dare una svolta a un punto del centro tormentato dai vandali. Chi ha semplicemente ricordato di essere passato in un punto della città e di non essercisi mai fermato perché non sapeva dove sedersi, e ha così suggerito di aggiungere qualche panchina. E poi c’è anche chi ha pensato in grande e proposto di ricostruire un pezzo di Mura medicee.
Dopo otto tappe in altrettante piazze e luoghi della città di Grosseto in cerca di nuova identità e idee di rilancio, dalle parole si passa ai fatti.
Oggi alle 17.30 nella sala conferenze di Clarisse Arte, in via Vinzaglio 27 a Grosseto, c’è l’appuntamento finale di Cap 58100 – Piazze N(u)ove, il Cantiere d’arte pubblica di Clarisse Arte (Fondazione Grosseto cultura) in co-organizzazione con Il Tirreno e con il contributo del centro commerciale Aurelia Antica, che quest’anno ha sostituito il corso di arte contemporanea tenuto sempre alle Clarisse.
Architetti, artisti, studenti, giornalisti, semplici cittadini e tutti coloro che da gennaio ad oggi si sono confrontati in questo grande esperimento partecipativo, si siederanno attorno a un tavolo per valutare insieme come mettere a frutto la gran mole di idee e informazioni acquisite negli ultimi mesi.
Perché se fino a ora si è ipotizzato, immaginato, sognato, ora il sogno prova a diventare realtà.
Sempre nel segno della partecipazione, infatti, tutti insieme si sceglierà qual è il progetto, tra quelli presentati nei vari appuntamenti del Cantiere d’arte pubblica, che ha più chance di essere realizzato, quello su cui puntare.
E tutti insieme si sceglierà anche il modo più adatto per realizzarlo: quale potrebbe essere il miglior strumento per finanziarlo (bandi pubblici, sponsor privati, l’Artbonus, cioè un sistema di incentivi fiscali previsto dal governo in favore di privati, enti o società che decidano di erogare denaro a sostegno della cultura), quale percorso intraprendere.
Cap 58100 ha esaminato – nell’ordine – piazza Indipendenza e piazza San Francesco), piazza Pacciardi (o della Palma), piazza Fratelli Rosselli (o della Vasca), piazza Nassirya, il Bastione della Rimembranza, il centro commerciale Aurelia Antica, la Cittadella dello studente, il Boschetto degli artisti e il Parco dell’immaginario.
In aiuto sono arrivati esperti – architetti, artisti, ingegneri, geometri – chiamati come ospiti ai convegni, ma anche studenti di vari istituti grossetani e tanti cittadini che hanno partecipato agli incontri. Le loro opinioni sono state raccolte dai giornalisti della redazione grossetana del Tirreno e pubblicate sulle pagine del quotidiano.
L’ingresso all’incontro di oggi è libero e tutti, ma proprio tutti, sono invitati. Nell’occasione sarà possibile sottoscrivere o rinnovare la tessera di socio di Fondazione Grosseto Cultura).
L’ultimo convegno della serie vedrà come ospite Irma Alonzo, ideatrice e fondatrice del Boschetto degli artisti di Grosseto, ultima “piazza” visitata da Cap 58100 (vedi altro articolo). Per l’Ordine degli architetti interverrà Luana Barbato.
«Piazze N(u)ove del Cantiere d’arte pubblica Cap58100 è stata un’iniziativa partecipata – dice Mauro Papa, direttore di Clarisse Arte –, una fucina di relazioni e di idee. Per non limitare questo esperimento a un semplice esercizio di confronto e conoscenza, cercheremo di progettare per Piazze N(u)ove uno sviluppo pratico che possa incidere realmente sulla vita dei cittadini. Così, nell’ultimo incontro, tutti insieme sceglieremo il progetto che reputeremo più efficace e sostenibile e, allo stesso tempo, valuteremo quale sarà il sistema migliore per realizzarlo».
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