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Un complesso museale sulla storia della miniera
MASSA MARITTIMA. Quello di via Corridoni sarà un unico grande museo interamente dedicato alla storia della miniera del territorio di Massa Marittima. Presto il museo di Arte e Storia della Miniera di...
MASSA MARITTIMA. Quello di via Corridoni sarà un unico grande museo interamente dedicato alla storia della miniera del territorio di Massa Marittima.
Presto il museo di Arte e Storia della Miniera di piazza delle Armi, attualmente chiuso, traslocherà infatti negli spazi del palazzo di via Corridoni che già ospita il Museo della Miniera.
Le due realtà museali daranno vita a un complesso dedicato interamente all'attività estrattiva che tanto ha inciso sulla vita di Massa Marittima e delle sue frazioni.
Al piano terra e al primo piano del palazzo di via Corridoni – che un tempo ospitava gli uffici della polizia municipale – verrà portata la collezione che si compone di oggetti utilizzati dai minatori della zona, da una raccolta di minerali e dalla ricostruzione in legno di un pozzo di estrazione.
La collezione affiancherà quindi le tre gallerie, un tempo utilizzate come rifugio durante la seconda guerra mondiale, che oggi ospitano il Museo della Miniera.
«Il nuovo museo riunito avrà un unico biglietto – spiega l'assessore alla cultura Marco Paperini – sarà infatti un unico polo dedicato alla miniera. Quello di Arte e Storia è il museo che ha i migliori criteri di allestimento ma che paradossalmente ha il minor numero di visitatori, un rinnovamento era necessario. Il nuovo museo avrà delle novità dal punto di vista multimediale che saranno seguite dall'università di Siena».
Per lo spostamento saranno necessari circa sei mesi ma serviranno poi anche dei lavori alla struttura: il progetto prevede una spesa di 150 mila euro.
«Per l'attuazione del progetto stiamo aspettando una misura di Far Maremma – spiega l'assessore – mentre per l'efficientamento energetico serviranno circa 60 mila euro. Il museo avrà così rinnovati sia gli impianti che gli infissi».
Ma nelle idee dell'amministrazione ci sarebbe anche la realizzazione di una caffetteria e di un bookshop.
«Nei progetti ci sono anche delle attività per rendere più efficiente il museo – continua Paperini – la caffetteria e il bookshop sarebbero dati in concessione separatamente e renderebbero il museo completo».
Per la realizzazione si parla di più di un anno di attesa e per l'amministrazione potrebbe quindi essere una delle ultime opere realizzate.
«Il muse così realizzato – conclude Paperini – sarebbe poi inserito in un percorso di visita più ampio che dovrebbe includere anche Poggio e il centro storico. Un itinerario che possa così comprendere più parti della città anche meno note».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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