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«Petraia, quale la situazione del torrente?»
Chirici (Gente di Follonica) chiede lumi al Comune e sollecita azioni decise sulle risorse idriche
FOLLONICA. Con l’arrivo della bella stagione tornano sotto i riflettori i problemi ambientali relativi al torrente Petraia e alla Gora delle Ferriere, soprattutto dopo le criticità emerse lo scorso anno quando gli approvigionamenti dei privati a monte dello sbocco a mare diminuirono notevolmente la portata minima del corso d’acqua.
Ettore Chirici, capogruppo della lista civica Gente di Follonica, ha chiesto così informazioni all’amministrazione comunale proprio per capire quale sia la situazione attuale del torrente.
«In una mozione approvata all’unanimità nel 2017 – spiega Chirici – si affrontavano i problemi ambientali tra cui il garantire la portata minima in estate del flusso d’acqua, il controllo della quantità di acqua prelevata da ciascun privato, lo sviluppo per un diverso regime giuridico della Gora in modo da averne maggior tutela e il tema di approvvigianamenti diversi per gli usi industriali. Il vicesindaco Andrea Pecorini si era già mosso su una parte di questi argomenti, con un’utile ricognizione di coloro che prelevano dalla Gora e ponendo il problema in Regione, e che ci sia attenzione lo dimostrano gli atti successivi, seppur parziali, dedicati alla foce del Petraia». La richiesta presentata da Chirici parte dalla pubblicazione dell’avviso per la progettazione della nuova foce e l’avvio della pulitura dell’alveo, per chiedere poi quali passi avanti siano stati fatti sull’argomento della portata, se sia stato ridefinito l’approvigionamento della Nuova Solmine e se con gli impianti del Casone si sia affrontato l’argomento di diverse fonti di approvigionamento a uso industriale, con le ipotesi di riuso dei reflui del depuratore o dell’uso di un desalinizzatore.
«La domanda – conclude Chirici – si pone nella linea da una parte di correttezza istituzionale, ovvero far conoscere al consiglio comunale tutto lo stato dell’arte, ma dall’altra sollecita un’azione più decisa, propositiva ed incalzante sul tema delle risorse idriche puntando decisi affinché il comparto industriale del Casone abbia approvvigionamenti diversi dalla Gora e dalla falda. Un impegno che deve vedere tutte le forze politiche unite perché la strada è difficile e le resistenze sembrano essere molte. Infine, la sollecitazione riguarda la prossima estate affinché si evitino eccessi nei prelievi e si rinnovi un accordo per limitarne la quantità utilizzata al Casone».
Michele Nannini
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