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Castaldo racconta il romanzo della musica, poi Voltarelli live

Castaldo racconta il romanzo della musica, poi Voltarelli live

Ultimi due giorni, a Santa Fiora, per Canta Fiora, il festival che celebra il maggio. Oggi pomeriggio Canta Fiora si trasferisce a Selva per cantare il maggio con lo storico gruppo dei maggiaioli...

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Ultimi due giorni, a Santa Fiora, per Canta Fiora, il festival che celebra il maggio. Oggi pomeriggio Canta Fiora si trasferisce a Selva per cantare il maggio con lo storico gruppo dei maggiaioli della frazione santafiorese che attraverso un tradizionale percorso fra le borgate e i poderi andranno a chiedere ai padroni di casa, il permesso di cantare l’inno alla primavera e all’amore. Si parte alle 17 dal convento della Santissima Trinità della Selva e tutti i partecipanti potranno cantare il maggio col gruppo selvaiolo. Alle 21, 30 all’osteria numero 1 “Sottolportone”, Gino Castaldo (foto) presenta il suo ultimo libro “Il romanzo della canzone italiana”, una storia intensa e profonda nella quale si leggono gioie, emozioni, caratteri, aspirazioni e contraddizioni della nostra identità culturale. Castaldo, grande esperto di musica, scrive per la Repubblica dal 1976 e ha curato l’inserto settimanale “Musica” dello stesso quotidiano. Dal 2005, insieme ad Ernesto Assante, tiene le Lezioni di rock dedicate ai momenti fondamentali della storia del rock e ha pubblicato numerosi libri sull’argomento. Alle 22.30 concerto di Peppe Voltarelli, cantautore e attore, un geniale e raffinatissimo sperimentatore già ai primi esordi, ad esempio con le musiche del “Parto delle Nuvole Pesanti”, band conosciuta in Italia per la sua musica folk-rock sperimentale. E continua la sua felice ricerca e sperimentazione in “Distratto ma però” il primo lavoro discografico da solista prodotto da Alessandro Finazzo (Finaz) della Bandabardò che vide la partecipazione di Roy Paci, Sergio Cammariere, Pau dei Negrita e Giancarlo Cauteruccio, un disco che entrò anche nella cinquina dei finalisti per la targa Tenco 2007 riservata alle opere prime. La serata si chiude con jam session. Domani ritrovo alle 11 in piazza Garibaldi con Adrian Kaye: un po’ clown e un po’ mimo è stato più volte Charlot, Keystone cop, Mr. Bean, ha fatto la statua vivente, tingendosi di oro, di bronzo, di marmo. Alle 12 canta Fiora si trasferisce nel Ghetto per lo spettacolo di Bube e i Mazzacani della soffitta con le loro sonorità chiaroscurate e suggestive e di Sasà Calabrese bassista di grande valore. Alle 14, si chiude il sipario con Simona Sciacca e con Alessandro Chimenti. (f.b.)



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