Il presidio
Via gli ombrelloni a pagamento L’arenile Le Dune torna libero
FOLLONICA. La spiaggia Le Dune non andrà più in concessione a privati: per le strutture ricettive il Comune individuerà un altro tratto di arenile. Un nuovo spazio sul litorale dove chiunque potrà...
FOLLONICA. La spiaggia Le Dune non andrà più in concessione a privati: per le strutture ricettive il Comune individuerà un altro tratto di arenile. Un nuovo spazio sul litorale dove chiunque potrà prendere il sole o fare un bagno.
Via ombrelloni e sdraio a pagamento: lo spazio torna libero. Si chiude così una lunga vicenda che ha visto protagonista l’area demaniale tra i Bagni Cerboli e i Bagni Oasi, a Pratoranieri: la decisione è stata presa dalla giunta di Andrea Benini per mettere fine alle problematiche legate a quella spiaggia. Fino al 2016, come si legge nella determina firmata dal dirigente Luigi Madeo, Le Dune era stata data in concessione alla società Scev come spiaggia destinata esclusivamente ai clienti delle strutture turistico-ricettive della zona per assicurare loro ombrelloni e servizi vari. Decaduto l’accordo il Comune ha avuto non pochi problemi per assicurare il passaggio dei bagnanti dalle dune naturali retrostanti, dune di proprietà di privati: senza un accesso al mare diventa quindi impossibile poter concedere nuovamente quel tratto di spiaggia a servizio delle strutture ricettive locali o a imprenditori intenzionati a gestire ombrelloni e quant’altro. Nel 2017 il Comune aveva pubblicato un avviso di manifestazione d’interesse per riaffidare l’area demaniale, avviso al quale in più di dieci soggetti avevano risposto. Ma di contro dai proprietari della duna non sono arrivati i permessi per far accedere alla spiaggia attrezzata i clienti della struttura. In realtà la società padrona di un tratto di quella duna aveva dichiarato «di voler procedere alla regolarizzazione della servitù di passaggio così come richiesto dal Comune ma subordinando quell’accordo al rilascio della concessione demaniale in proprio favore, rappresentando che nessun altro concorrente avrebbe potuto garantire il passaggio dalla sua proprietà», come si legge nella determina comunale. Vista il divieto a percorrere gli accessi a mare il Comune non è in grado oggi di garantire a tutti i soggetti interessati alla spiaggia di partecipare al bando in condizioni di parità, e per adesso l’amministrazione non può spendere denaro per acquistare dai privati quei percorsi: da qui la decisione di non procedere al rilascio della concessione demaniale e far tornare quel tratto di arenile pubblico, trovando un’altra zona da concedere a servizio delle strutture ricettive locali. «Entro l’estate approveremo la variante spiagge – spiega Benini – e in quell’atto inseriremo un nuovo tratto di arenile che ospiterà la spiaggia attrezzata destinata ad accogliere i clienti delle nostre strutture turistiche: nel piano è previsto ancora che un’area demaniale marittima sia concessa a questo scopo, ma dobbiamo individuare un altro punto». Troppo complesso risolvere la questione che va avanti dal 2009 con sviluppi vari: meglio cambiare.
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