Il presidio
Nella tana del lupo per allontanare la paura
Oggi e domani il Wwf organizza due incontri con un team di esperti: al Casale Giannella e in Feniglia
ORBETELLO. Dopo il clamore suscitato dagli avvistamenti di predatori nel cuore di Porto Ercole e nelle vicinanze di un ristorante ad Ansedonia, il Wwf – in collaborazione con l’associazione Occhio in Oasi – ha organizzato due giornate informative aperte a tutti: oggi e domani. Obiettivo, entrare in punta di piedi nel mondo del lupo per conoscere le abitudini della specie, sfatare le leggende che accompagnano il suo ritorno e – magari – riflettere su una possibile convivenza. Tra uomo e lupo, sì, nel rispetto dell’uno e dell’altro.
Oggi l’appuntamento è a Casale Giannella (Strada Provinciale Giannella-Orbetello, Km 4, sede del Centro di educazione ambientale del Wwf): alle 18 con Matteo Luciani, fotografo naturalistico e ricercatore, autore del libro “Custodi erranti, uomini e lupi a confronto”. Dopo l’incontro, ci si trasferirà alla riserva naturale Duna Feniglia per una passeggiata serale/in notturna: partenza alle 20, è prevista cena al sacco ed è necessaria la prenotazione (320-8223972). Domani il Wwf propone una mattina dedicata alle scuole; nel pomeriggio dalle 15,30 si procede con Bruno D’Amicis, autore del libro “Tempo da lupi”, che da anni documenta i lupi italiani, con Marco Galaverni del Wwf Italia, e con esperti del corpo dei carabinieri forestali e della polizia provinciale.
È trascorso quasi un mese dall’installazione di quattro gabbie per predatori nella vegetazione che lambisce Porto Ercole: tra Forte Filippo, Cala Galera, Poggio Pertuso e Spaccamontagna. Parliamo delle gabbie – con esca di carne all’interno – che hanno ottenuto il nulla osta dell’Ispra, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ente pubblico di ricerca sottoposto alla vigilanza del ministero dell’ambiente, a cui la Regione aveva chiesto parere, sollecitata dall’allarme suonato dal sindaco Arturo Cerulli di Monte Argentario, dopo gli avvistamenti di predatori da parte di cittadini nei pressi dell’abitato di Porto Ercole. Nelle intenzioni degli enti pubblici, le gabbie sono finalizzate esclusivamente alla cattura di esemplari ibridi (il lupo, come noto, è un animale protetto); la soluzione-tampone ha suscitato lo sdegno di molte associazioni ambientaliste, a partire dal Wwf. Gli incontri con l’intervento di esperti, hanno un intento informativo e – nelle intenzioni degli organizzatori – puntano a togliere dubbi e a chetare ansie e paure.
Giovanna Mezzana
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