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Quella foto scattata per l’80° genetliaco di Jorge Bergoglio
GROSSETO. Saranno a decine le foto – bellissime – che ritraggono papa Francesco con i bambini, ma per il manifesto che fermerà per sempre la visita del pontefice alla comunità, i nomadelfi hanno...
GROSSETO. Saranno a decine le foto – bellissime – che ritraggono papa Francesco con i bambini, ma per il manifesto che fermerà per sempre la visita del pontefice alla comunità, i nomadelfi hanno scelto uno scatto speciale, che è stato fatto il 18 dicembre 2016.
È il 18 dicembre 2016 quando Francesco Matterazzo, presidente di Nomadelfia, si congeda dal pontefice, al termine di un’udienza che il Papa ha concesso e dedicato – nel giorno del suo 80° genetliaco – all’intera comunità fondata da don Zeno Saltini. E gli dice: «Santo Padre, venga a trovarci». Passa più di un anno e il 2 febbraio 2018 la Sala Stampa del Vaticano annuncia: papa Francesco il 10 maggio sarà a Grosseto, a Nomadelfia. «Sa com’è, gli inviti si fanno…» ci aveva detto Francesco da Nomadelfia a qualche giorno dall’annuncio, ma non è detto (concludiamo noi) che, pur graditissimi, si possano sempre accettare. Papa Francesco ha accettato e ha deciso di recarsi laddove la «fratellanza è legge», Nomadelfia significa “legge della fraternità”.
Dai bambini ai giovani. Grazie all’iniziativa della pastorale giovanile della Diocesi, 30 ragazzi, fra i 16 e 19 anni, saranno a Nomadelfia dal pomeriggio del 9 maggio per aiutare negli ultimi preparativi. Ceneranno al sacco, poi veglia di preghiera; trascorreranno la notte dormendo in terra, con stuoino e sacco a pelo, nel salone-bar della comunità. Il 10 maggio alle 4.30 saranno già operativi, e si occuperanno dell’accoglienza dei pellegrini che arriveranno in pullman e con mezzi privati. (g. m.)
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