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il dato 

Tre collisioni al giorno con cinghiali daini e caprioli

GROSSETO . «È una valutazione molto singolare quella che prevede l’obbligo del risarcimento non secondo un principio di responsabilità, ma di discrezionalità». È quanto spiega l’avvocato Sebastiano...

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GROSSETO . «È una valutazione molto singolare quella che prevede l’obbligo del risarcimento non secondo un principio di responsabilità, ma di discrezionalità». È quanto spiega l’avvocato Sebastiano Sani.

«Come si può riconoscere il danno alle produzioni agricole e negarlo invece a cose e persone, costringendo il cittadino a rinunciare al risarcimento, oppure a intraprendere azioni giudiziarie lunghe, faticose e costose?». Proprio la Toscana dovrebbe invece avere particolare attenzione su questo fronte, considerato che si tratta della regione con le maggiori consistenze di ungulati dell’Italia peninsulare: oltre 400mila capi. In Toscana, rispetto ai dati conosciuti a livello nazionale, si stimano presenti il 40 per cento dei caprioli di tutta Italia, il 45 per cento dei daini e il 30 per cento dei cinghiali. Ecco perché garantire la sicurezza della circolazione, sottoscrivere una polizza, che superi o riduca le franchigie esistenti e istituire un fondo, dovrebbe essere tra i provvedimenti della Regione a cui dare priorità.

E le proposte giunte dalla Maremma hanno ottenuto almeno l’attenzione dell’Avvocatura regionale e dell’Assessorato competente, che hanno preso impegno con Sani e Claudio Ceroni per verificarne la fattibilità.

Infine l’appello: «È importante – conclude – avere un quadro conoscitivo quanto più rappresentativo della realtà e, visto che ogni giorno si verificano tre collisioni con ungulati, invitiamo i cittadini che hanno incidenti con la fauna selvatica ad avvisare le autorità e a formulare una richiesta di danni alla Regione Toscana o all’ente proprietario della strada».

(g.b.)

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