«Impossibile vedere i film alla multisala» Il caso in consiglio
GROSSETO. Protesta e promette un’interrogazione comunale, l’avvocato Pier Francesco Angelini, consigliere comunale di Grosseto della Lega e referente regionale della Toscana per le politiche sulla...
GROSSETO. Protesta e promette un’interrogazione comunale, l’avvocato Pier Francesco Angelini, consigliere comunale di Grosseto della Lega e referente regionale della Toscana per le politiche sulla disabilità. Oggetto della sua protesta è la Multisala Aurelia Antica, nuova di zecca, vicino all’omonimo centro commerciale.
Secondo Angelini, un luogo «incredibilmente progettato e costruito in barba a tutte le normative sull’abbattimento delle barriere architettoniche», come si legge in una nota ufficiale della Lega. Angelini lamenta che il posto previsto per chi è in carrozzina è troppo a ridosso dello schermo così da rendere impossibile vedere il film.
«È un po’ come essere dentro un campo di calcio – dice Angelini – quando i disabili in carrozzina vengono posti lungo il rettangolo di gioco, con la grande differenza però che in quel caso hanno una visuale perfettamente identica a quella di un giocatore, mentre in questo caso lo schermo è a circa venti metri di altezza e non vi è nessuna possibilità, attraverso ascensori o montascale, di salire alle file più alte dove meglio si vede... Quella del sottoscritto è solo una lamentela ufficiale dopo le tante di privati cittadini diversamente abili costretti a uscire dal cinema. Però il biglietto viene rimborsato…».
Angelini auspica l’intervento delle autorità e promette un’interrogazione in consiglio. «I disabili non possono essere più considerati cittadini di serie B», conclude. La direzione della Multisala, alla richiesta di un commento, preferisce non replicare.
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