Il Tirreno

Grosseto

GROSSETO

Una petizione contro “via Almirante”

Francesca Ferri
Una petizione contro “via Almirante”

Il Psi chiede al consiglio comunale di ritirare la mozione sull’intitolazione e raccoglie le firme sul portale change.org

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il Partito socialista di Grosseto lancia una petizione per chiedere al Comune di ritirare la mozione consiliare – approvata lunedì scorso con il voto contrario della minoranza di centrosinistra e l’astensione del Movimento 5 stelle – che dà il via libera all’intitolazione in città di una strada a Giorgio Almirante, di una a Enrico Berlinguer e di una alla “Pacificazione nazionale”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.16748885:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2018/04/23/news/gia-in-200-dicono-no-a-via-almirante-1.16748885]]

Nelle intenzioni del relatore della mozione, Bruno Ceccherini (Fdi), le due future strade intitolate ai due politici dovrebbero condurre a una futura piazza della Pacificazione nazionale. Per ora, tuttavia, più che mettere d’accordo, la nuova toponomastica sembra portare la città su strade divergenti.

Pd e lista Mascagni sindaco hanno protestato sia in consiglio, dove hanno esibito il manifesto con il “bando della morte” firmato da Almirante nel maggio del 1944, sia con un lungo comunicato stampa. L’Anpi ha annunciato che non inviterà il sindaco di Grosseto alla prossima cerimonia del 25 aprile. Il governatore toscano Enrico Rossi ha chiesto di scrivere, sulla futura targa di via Almirante, la dicitura «fascista e collaborazionista con gli occupanti nazisti».

L’ennesimo atto è l’appello del Psi grossetano ai cittadini perché firmino la richiesta al Comune di fare marcia indietro.

La petizione si trova sul portale www.change.org all’indirizzo https://chn.ge/2vozdGv ed è diretta al consiglio comunale di Grosseto.

«Con il fine di sostenere una, così detta, pacificazione – si legge nel testo della petizione – il consiglio comunale di Grosseto ha stabilito di intitolare una via cittadina a Giorgio Almirante. Il comitato comunale del Psi di Grosseto ritiene che intitolare una via a Giorgio Almirante sia inopportuno e inaccettabile, non per una questione di pacificazione nazionale ma di merito politico. Il Psi ricorda che quando Almirante fu membro di spicco della Repubblica sociale di Salò, firmò come capo gabinetto del ministro Mezzasoma ordini di fucilazione per chiunque non fosse in linea con la politica di quel governo. Tale decisione ha comportato, nella nostra provincia, gravi episodi ancora vivi nella memoria della nostra comunità».

Ci hanno lavorato Dino Seccarecci e Marco Azzolini, responsabile del blog e della pagina Facebook del Psi grossetano.

«Abbiamo fatto una riunione martedì e abbiamo deciso di attivare questa petizione, che ha sì un carattere simbolico, ma d’altro canto ha la possibilità di raggiungere più persone rispetto, ad esempio, a un referendum consultivo», spiega il segretario provinciale Francesco Giorgi.

«Ci preoccupa molto questa situazione e ci preoccupa che ci siano persone che non conoscono la differenza tra fascisti e antifascisti – dice Dino Seccarecci –. “l nostro partito è formato da molti anziani che non conoscono i meccanismi della petizione on line, ma è importante sensibilizzare le giovani generazioni. La nostra prima idea era di fare un referendum, ma il regolamento del Comune di Grosseto prevede solo referendum consultivi. Perciò abbiamo deciso per la petizione».

E per chi non ha dimestichezza con Internet, il Psi annuncia anche una raccolta firme tradizionale.

Francesca Ferri
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera