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Musei aperti solo tre giorni «Le visite sono diminuite»
MASSA MARITTIMA. È ancora molto calda la questione della chiusura infrasettimanale dei musei di Massa Marittima e questa volta ad aprirle la discussione è stato lo stesso sindaco Marcello Giuntini....
MASSA MARITTIMA. È ancora molto calda la questione della chiusura infrasettimanale dei musei di Massa Marittima e questa volta ad aprirle la discussione è stato lo stesso sindaco Marcello Giuntini. «In questo ultimo mese la riorganizzazione delle aperture dei musei ha tenuto banco sulla scena politica massetana – dice il primo cittadino – Siamo stati oggetto di attacchi condotti con interventi appassionati e non privi di “poesia” ma che sostanzialmente tendevano solamente a difendere l’esistente, attacchi a mio avviso specchio di una mentalità tipicamente massetana per cui sovente ci si lamenta di quello che abbiamo ma poi si fa fatica a cambiarlo».
Giuntini fornisce poi alcuni dati: «Nel periodo 2011-2016 – dice – le presenze turistiche nel bacino che gravita su Massa Marittima (i sei comuni delle Colline Metallifere più Castiglione della Pescaia e Roccastrada) sono passate da 2 milioni e 300 mila a 2 milioni 600 mila con un aumento del 13%; le presenze turistiche di Massa Marittima da 122 mila a 162 mila con un +32%. Nello stesso periodo le visite ai musei massetani sono diminuite da 33mila a 29mila ovvero un – 12%; nel 2017 c’è stato un ulteriore calo del 3%. Un altro dato: nel periodo novembre – marzo, se si escludono i “ponti” e le vacanze natalizie e talvolta quelle pasquali, le presenze infrasettimanali nei nostri musei sono bassissime, nella maggior parte dei giorni non entra nessuno, gli altri giorni poche unità».
E Giuntini commenta: «Dobbiamo continuare così? O dobbiamo ridurre la spesa inefficace per recuperare risorse da destinare a interventi più utili allo sviluppo del turismo culturale e non? Ci sono ampi margini di miglioramento e con questi ci dobbiamo confrontare, dobbiamo raccogliere la sfida». La risposta da parte di molti è stata celere: da una parte quelli che appoggiano l'idea e invitano il primo cittadino a proseguire con le scelte fatte, dall'altra chi invece critica duramente le decisioni prese. «Si parla di circa 50mila euro di risparmi, ma io credo che alla fine saranno anche meno, stiamo cioè parlando del 2% dell’intero bilancio comunale e per questa cifra si chiudono parzialmente i musei a tutti, ai turisti che evidentemente non prediligono Massa nel corso dei mesi invernali, ma anche ai massetani che qui ci vivono sempre e che part-time dovranno fare a meno di un loro diritto – ha commentato Rudi Renzi, massetano che ha preso molto a cuore la questione dei musei – Cambiare per migliorare è solo uno slogan vuoto, se dietro non ci metti dei contenuti. Quale promozione è stata fatta dall’amministrazione comunale per aumentare l’appeal della città nei confronti dei potenziali turisti?».
Giulia Sili
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