Il Tirreno

Grosseto

Un Grande Fratello proteggerà la pineta

di Stefano Fabbroni
Un Grande Fratello proteggerà la pineta

Arriva la termocamera in grado di rilevare la presenza di roghi. Entrerà in funzione a Marina dopo una fase sperimentale

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MARINA DI GROSSETO. Una termocamera super accessioriata e tre droni ad alto tasso di tecnologia da quest’estate sorveglieranno la pineta che corre da Marina di Grosseto a Principina Mare: contribuiranno a prevenire il rischio di incendi provocati soprattutto da vandali e piromani. Il progetto di garantire una maggiore tutela del territorio – di cui si parla dall’estate scorsa – entra nel vivo: i due nuovi strumenti, da ieri in dotazione al comune di Grosseto, entreranno in funzione a fianco dei volontari e delle squadre antincendio dei vigili del fuoco; terranno sott’occhio il patrimonio di macchia mediterranea maremmana colpito negli anni da numerosi incendi: basti ricordare quello di metà luglio 2017 che a Marina lambì addirittura le case.

Termocamera e droni (leggi servizio accanto) entreranno in funzione con tutta probabilità all’inizio dell’estate: saranno due apparecchi, uno fisso e l’altro mobile, che comporranno un unico Grande Fratello in grado di monitorare – secondo gli esperti – tutta la pineta che si estende tra le due frazioni a mare: entrambi serviranno a scongiurare l’ipotesi di incendi, con sistemi aggiornati e moderni e data base che conterranno i dati raccolti per mezzo delle immagini.

«Saranno di supporto – dice l’assessore comunale alla sicurezza Fausto Turbanti – alle consuete funzioni già collaudate e svolte da volontari e dalla squadra antincendio dei vigili del fuoco». Il sistema di sicurezza antincendio è al momento in fase sperimentale: al termine del protocollo di prova, che durerà pochi mesi, ci sarà un accordo con la Regione Toscana, a cui compete la gestione del settore antincendio boschivo regionale, per concordarne l’effettiva entrata a regime.

«È una novità assoluta nel panorama regionale» dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

La termocamera, che sarà in grado di individuare possibili roghi in un raggio di 6 km è stata fabbricata dal colosso cinese Hikvision, è costata alle casse comunali 14mila euro (più Iva) ed è composta da una doppia ottica. La prima è in grado di captare e rilevare immagini definite “termiche”, che analizzano la situazione esterna in prossimità delle pinete riproponendola sui monitor con vari colori: giallo e arancione indicheranno caldo e incendio, con blu e verde sarà tutto ok. L’altro sistema ottico registra immagini standard: tutte arriveranno in tempo reale sullo schermo della sala operativa della polizia municipale da cui, successivamente, verranno informate le altre forze di polizia per coordinare un tempestivo intervento. «Ha una capacità di immortalare immagini a 360 gradi – dice Sara Ferri, ingegnere di Netspring – con un angolo verticale di osservazione e questo faciliterà senza dubbio il compito di chi sarà addetto alla sicurezza che sarà in grado di disporre di maggiori dettagli sull’accaduto». Con tutta probabilità la termocamera sarà installata all’ingresso di Marina (il punto preciso non è stato ancora stabilito).

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