Il Tirreno

Grosseto

Trovato morto nella sua casa a 51 anni

di Giovanna Mezzana
Trovato morto nella sua casa a 51 anni

Giulio Soffritti, notissimo parrucchiere, ha avuto un malore improvviso nella notte. Lo sconcerto e il dolore degli amici

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GROSSETO. Le clienti arrivano al salone puntuali per il taglio dei capelli e la piega del sabato, ma lui non c’è. È in ritardo. Forse è solo questione di minuti o forse è accaduto qualcosa. C’è chi lo chiama al cellulare, ma non ottiene risposta. Suona l’allarme. I vigili del fuoco e il 118 corrono spediti verso via Turati. Poi la notizia, che porta prima sconcerto e poi dolore.

È morto nella notte tra venerdì e sabato Giulio Soffritti, 51 anni, notissimo parrucchiere, senese di nascita ma grossetano d’adozione: per un arresto cardiaco, molto probabilmente, secondo chi, ieri mattina, ha tentato di portagli soccorso, trovandolo ormai senza vita nell’appartamento di Gorarella in cui viveva da solo. Lascia il padre, la madre, un bambino piccolo avuto da un matrimonio concluso. E un vuoto incolmabile nella comunità grossetana: sono tantissimi gli amici che ieri hanno voluto lasciare un messaggio di addio sulla sua pagina Facebook, che era un po’ il suo “diario di bordo” sul quale postava gli scatti delle gite in Maremma e quelli che immortalavano le sue passioni: dalla moto alle immersioni subacquee.

Era un parrucchiere famoso a Grosseto, Giulio, titolare di uno storico salone cittadino: quello all’angolo tra via Bonghi e viale Sonnino, per anni “Iva e Giulio” – dal nome di madre e figlio – e oggi “Giulio Hair Studio” dopo un recente restyling estetico ma nel segno della tradizione. «Fare una piega da lui – dice una cliente commossa – ti riconciliava con il resto del mondo perché Giulio metteva una grande passione nel suo lavoro».

Amava la vita, Giulio, e le cose belle che può regalarti anche la quotidianità, se impari a renderla generosa con te. E lui l’aveva imparato. Appena libero dagli impegni del lavoro, trascorreva più tempo possibile con il figlioletto che adorava.

A metà febbraio, era stato ricoverato a Massa-Carrara, all’Ospedale del Cuore, per un intervento chirurgico programmato. Si era ripreso benissimo, dicono tutti, e in poco tempo: ancora degente, aveva rassicurato familiari e amici sulla sua salute con un post e una foto dal letto dell’ospedale. Ed era tornato subito ad occuparsi delle acconciature delle sue clienti, sempre con il sorriso sulle labbra, nel negozio di via Bonghi, dove era, al lavoro, anche venerdì. È anche per questo che amici, clienti e conoscenti ieri sono rimasti storditi dalla tragedia.

Aveva un sogno Giulio: scrivere un libro nel quale raccontare il fortissimo e straordinario legame che unisce un padre al proprio figlio; non ne ha avuto il tempo, ma l’amore, si sa, va persino oltre il respiro della vita.

I suoi funerali si svolgeranno domani alle 15 nella chiesa di Sterpeto.

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