Il Tirreno

Grosseto

Il terremoto sveglia l’Alta Maremma

di Gabriele Baldanzi

Scossa di 3.3 alle 6,41 del mattino: tremori e boato, la gente scende in strada per la paura. Ipocentro a 8 km di profondità

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MONTEROTONDO MARITTIMO. Una scossa di terremoto – che i sismologi definiscono “di entità moderata” – è stata avvertita ieri mattina alle 6,41 nella zona nord della provincia di Grosseto.

Stando ai dati rilevati dalle strumentazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma ha raggiunto la magnitudo 3.3 sulla scala Richter, con ipocentro fissato a circa otto chilometri di profondità nel sottosuolo di Monterotondo Marittimo, parco geotermico delle Biancane, nelle valli che guardano Lagoni e Bagnolo.

Reazioni in tre province. La segnalazione del sisma ha avuto ampia eco anche sui social network. La scossa è stata nitidamente sentita in tutta l’area boracifera. I tremori e il boato, durato alcuni istanti, hanno spaventato gli abitanti di un vasto comprensorio: da Follonica a Gavorrano, e ancora Roccastrada, fino a Ribolla, Braccagni. Cittadini allarmati per il movimento della terra anche a Cecina, Siena, Piombino e Volterra. Il terremoto, per la cronaca, è stato localizzato dalla sala sismica dell’Ingv di Roma.

La doppia scossa del ’95. Per trovare qualcosa di più forte bisogna tornare indietro di oltre vent’anni, quando, sempre a Monterotondo Marittimo – il 6 e 9 agosto – fu avvertita una doppia scossa di magnitudo 3.5. L’attuale sindaco, Giacomo Termine, era un bambino che non aveva ancora iniziato le scuole elementari.

Parla il sindaco. «La botta stavolta è stata forte – è il commento del primo cittadino di Monterotondo Marittimo – e qualche casa, effettivamente, è stata lesionata, seppure in modo lieve». I tecnici del Comune, due ore dopo la scossa, avevano già avviato una mappatura degli edifici pubblici. A metà pomeriggio di ieri è arrivata la conferma: nessun danno rilevante, solo qualche crepa. Vigili del fuoco e ingegneri hanno compiuto un sopralluogo in alcuni appartamenti, i cui proprietari segnalavano piccoli danni. Termine ha anche rassicurato i genitori dei bambini che frequentano il plesso scolastico di Monterotondo. «Alcune mamme – dice il sindaco – mi hanno contattato per sapere se c’era pericolo per le scuole. Ho spiegato loro che solo tre mesi fa abbiamo fatto la valutazione di sismicità ed era tutto a posto».

La vicinanza di Ferri. «Voglio esprimere la massima vicinanza agli abitanti di Monterotondo Marittimo; – scrive l’onorevole Cosimo Maria Ferri (Pd), neoeletto nel collegio plurinominale che comprende anche Monterotondo – non ci sono stati fortunatamente feriti né per il momento sono stati accertati danni di rilevante entità. Ora occorre tenere monitorata la situazione e procedere alle opportune verifiche tecniche alle infrastrutture. Desidero sottolineare la prontezza e la celerità con cui sono intervenute le Istituzioni e gli operatori locali nell’accertamento dell’entità del sisma e delle sue conseguenze. In queste situazioni l’attenzione deve restare sempre alta».

Recenti avvisaglie. Il 2 aprile scorso una scossa di terremoto era stata registrata, sempre al mattino, a Montieri, a dieci chilometri di profondità. Nella Toscana meridionale, negli ultimi giorni, si sono verificate altre scosse di terremoto, in particolare in Val d’Orcia, dove si è da poco conclusa una scia sismica, con scosse di lievissima entità, tra 1.3 e 2 gradi della scala Richter.

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